mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 18:18

Indagine sieroprevalenza, 20 positivi su 2.039 prelievi: da martedì altre 2.500 chiamate

Parte la fase 2 dello studio, Coletto: «Aderire è importante per tutelare la comunità». Altra giornata a contagi zero

Un operatore all'ospedale di Pantalla (foto ©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Parte in Umbria martedì la fase due dell’indagine di sieroprevalenza che riguarderà la seconda metà del campione individuato dall’Istat. In questa seconda tranche saranno 2.500 gli umbri che saranno chiamati per accertare, attraverso un test, se sono stati a contatto o meno con il nuovo coronavirus. Lo studio, promosso dal Ministero della Salute e dall’Istat con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, interesserà circa 1.400 persone residenti nel territorio dell’Usl Umbria 1 e 1.100 in quello dell’Usl Umbria 2. Complessivamente nella fase 1, dal 26 maggio al 12 giugno sono stati fatti 2.039 prelievi (quindi quasi 500 persone hanno deciso di non sottoporsi al test) che hanno permesso di riscontrare 20 casi di positività poi risultati negativi al controllo successivo mediante tampone molecolare che ha confermato come questi soggetti, pur essendo entrati in contatto con il virus, non avevano l’infezione in atto.

L’indagine Sotto il coordinamento della Regione l’indagine prevede che le persone siano contattate telefonicamente dalla Croce rossa, che poi provvede a fissare gli appuntamenti per il prelievo nei distretti, negli ospedali o nei punti prelievo per poi far confluire i campioni raccolti verso il laboratorio di patologia clinica dell’Azienda ospedaliera di Perugia. La Croce Rossa inoltre, per evitare spostamenti ai cittadini, si adopererà per raggiungere i comuni più piccoli dove non sono presenti punti di prelievo. «Aderire alla rilevazione – dice l’assessore Coletto – non è obbligatorio, ma è importante per la tutela della salute della nostra comunità perché, com’è stato ampiamente dimostrato dai risultati della prima fase, ci consentirà di valutare quanti cittadini sono entrati in contatto con il virus. Il dato sarà utile per programmare le misure future e, quando sarà possibile, per predisporre il piano delle vaccinazioni».

I numeri Per quanto riguarda la situazione relativa all’epidemia, intanto, secondo i dati della Regione aggiornati alle 12 di lunedì non si registrano nuovi contagi o decessi, che rimangono 80. I positivi sono dunque 14 e i ricoverati 4, dei quali tre all’ospedale di Perugia e uno in terapia intensiva. Complessivamente ad aver contratto il virus sono state 1.440 persone, 1.346 sono quelle guarite e 181 quelle in isolamento; quanto ai tamponi, nell’ultimo giorno ne sono stati fatti 233, che fanno salire il totale a 94.519.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.