giovedì 27 giugno - Aggiornato alle 02:05

Sanità, commissione per azzerare concorsi. Ospedale Perugia, arriva un tecnico da Roma

Regione accoglie mano tesa del ministro e ruota i dirigenti. Difficoltà burocratiche anche per pagamento stipendi

L'assessore Bartolini visita l'ospedale

di Maurizio Troccoli e Ivano Porfiri

Verrà, in poche ore, da Roma il commissario dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Troverà il Santa Maria della Misericordia come una Hiroshima il giorno dopo la bomba atomica, in seguito all’inchiesta giudiziaria ‘Concorsopoli’ da parte della Procura. L’imminente nomina è stata annunciata dalla presidente Marini dopo avere incontrato il ministro Grillo a Roma. Parla di 24, 48 ore di tempo al massimo. Per il momento – aggiunge – «abbiamo avviato un percorso di collaborazione che si svilupperà nei prossimi giorni tra Regione Umbria e ministero della Salute per individuare le figure che potranno ricoprire la funzione di guida apicale in questa fase straordinaria». E la presidente Marini: «Abbiamo molto apprezzato la immediata e leale collaborazione offerta dal Ministro Giulia Grillo, nell’interesse generale prima di tutto dei cittadini, per garantire la prosecuzione delle prestazioni sanitarie erogate dall’Azienda ospedaliere di Perugia, la principale azienda regionale». E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al termine dell’incontro svoltosi a Roma, presso la sede del Ministero della Sanità, cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla sanità, Antonio Bartolini. Proprio per dare un segnale di vita, il Silvestrini è stato oggetto della prima visita del nuovo assessore regionale alla Sanità, Antonio Bartolini, dopo le dimissioni di Luca Barberini, da venerdì scorso agli arresti domiciliari, insieme al direttore generale Emilio Duca, il direttore amministrativo Maurizio Valorosi e l’ormai ex segretario del Pd, Gianpiero Bocci.

PARLA IL FACENTE FUNZIONE DI D.G.
BARTOLINI: «COMMISSARIO DA ROMA»

Tra gli uffici vuoti Le scrivanie dei tre direttori sono ordinate. I loro uffici, fino a pochi giorni fa occupati dalla guardia di finanza, sono desolatamente vuoti. I passi di chi entra in quei corridoi rimbombano alle pareti. Il silenzio, all’ultimo piano del ‘Creo’, è spettrale. Si avverte, da lontano, il vociare di chi si accinge alla conferenza stampa del nuovo assessore alla Sanità Bartolini. E’ la mattina del lunedì dopo il ‘cataclisma politico’ di ‘concorsopoli’. Chi incontri per le scale, del palazzo che ospita la dirigenza dell’ex Silvestri, ha lo sguardo sospeso. Accenna un saluto col capo chino. Appare in attesa di qualcuno che pronunci qualcosa. Magari di rassicurante. Dal piano terra, dove si appronta la conferenza stampa con Bartolini, l’assessore che sostituisce Barberini, agli arresti domiciliari, e Giuseppe D’Ambrosio che prende momentaneamente il posto di Emilio Duca, la parola d’ordine è «precauzione». «Un istituto – dirà Bartolini – a cui facciamo riferimento, nel ruolo di terzietà che andremo a ricoprire e che riteniamo dovuto in questa fase».

«COMMISSIONE PER AZZERAMENTO CONCORSI»

Decapitati non solo i vertici Precauzione che si traduce nel non prendere nessuna iniziativa nuova, e andare a controllare, anche attraverso organismi interni, «i probiviri», se ci sono i presupposti per l’annullamento dei concorsi oggetto di indagine. «Non prendere iniziative», significa anche provare, nel più breve tempo possibile, ad avere un commissario che possa prenderle. Altrimenti sarebbero non procedibili neppure i pagamenti degli stipendi attuali. Lo lascia pensare il fatto che non «sono stati decapitati – sono le parole del nuovo assessore – soltanto i vertici», ma l’inchiesta ha colpito numerosi «responsabili organizzativi e funzioni dirigenziali». Vale a dire che non manca soltanto chi è al ‘timone della nave’ ma tutta una serie di responsabili di uffici a cui erano affidate responsabilità di vario tipo, compresa quella della firma delle buste paga. Viene ricordato che i dipendenti dell’azienda sanitaria perugina sono oltre 3mila.

TUTTI I NOMI DEGLI INDAGATI

Il commissario Ecco perché «abbiamo chiesto un immediato incontro al ministro Grillo accogliendo con favore la sua disponibilità a collaborare – dice ancora Bartolini -. Chiederemo di avere a disposizione tecnici del ministero, iscritti nell’elenco nazionale dei direttori generali, che possano gestire al meglio questa fase, anche per il profilo di terzietà che li contraddistingue. Il commissario non sarà umbro. E appena avremo il nome, una delibera di giunta provvederà alla nomina». Quindi le rassicurazioni al personale: «Siamo una struttura ospedaliera benchmark, con professionisti invidiati in tutto il mondo, abbiamo il dovere di garantire i livelli alti di qualità delle nostre prestazioni. Insieme a Giuseppe Ambrosio, (facente funzione di direttore generale ndr.) abbiamo concordato una serie di misure che possano garantire continuità». E’ chiaro Bartolini: «Da questa vicenda ne esco con imbarazzo. Chiedo scusa agli umbri».

 

LE MICROSPIE IN OSPEDALE

Sanità da Orlandi a Rossetti Nella giunta regionale di lunedì a ora di pranzo, intanto è stato deciso di far ruotare i dirigenti apicali: tolta la Sanità e Welfare all’indagato Walter Orlandi, è stata affidata a Luigi Rossetti. Orlandi va alla direzione Programmazione, a Lucio Caporizzi invece la direzione Organizzazione e risorse umane, finanziarie e strumentali. Confermati nelle rispettive direzioni Alfiero Moretti e Ciro Becchetti. L’operazione è quella di mettere al sicuro un settore così nevralgico per la vita della regione e dei suoi cittadini. Sono intanto arrivate le dimissioni ufficiali dall’Azienda ospedaliera da parte di Duca.

I FRONTI APERTI IN CASA PD

Sospese selezioni direttori Nel corso della stessa seduta la Giunta regionale ha dato mandato all’assessore Bartolini di predisporre la sospensione e la revoca degli atti assunti sulle procedure per la scelta della rosa dei nominativi per gli incarichi di direzione generale e dell’elenco degli per le direzioni sanitaria e amministrativa presso le Aziende sanitarie regionali.

MINISTRO INVIA TASK FORCE

VIDEO: PARLA MARINI

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