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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:50

In Umbria mancano 285 medici, Coletto: «Ci impegniamo sui sanitari reclutati in pandemia»

Richiesta anche la valorizzazione degli Oss. L’assessore: «Il ministero non li include»

©Fabrizio Troccoli

Ci sono alcuni numeri che rendono la cifra di una delle criticità del sistema sanitario umbro. E sono state snocciolate, martedì, durante una seduta del Consiglio regionale. La prima è 285, indica il numero dei medici mancanti secondo la federazione Cimo-Fesmed, il sindacato dei medici dirigenti. Di questi, 69 sono figure di primari. Poi: 979 ovvero i camici bianchi reclutati durante la pandemia, di questi 869  (163 medici, 389 infermieri e 317 altro personale), sono precari. Rispetto a queste cifre i consiglieri del Pd dell’Umbria hanno chiesto all’assessore regionale Coletto, cosa intenda fare per assumerli. Soprattutto alla luce del fatto che il direttore regionale ha chiesto di «soprassedere a ogni assunzione fino al rientro dallo sforamento».

Approfondimento Coletto ha risposto che «è stato recepito l’accordo finalizzato alla valorizzazione del personale. Potrà essere applicato nei limiti di spesa previsti per il personale di ciascuna azienda. Le aziende effettueranno una ricognizione a cui seguiranno le procedure di stabilizzazione. Gli interessati alla procedura dovrebbero essere 189 nelle Usl e 117 nelle aziende ospedaliere». Circa la ‘chiusura dei rubinetti’ da parte del direttore generale, Coletto ha detto che «si riferiva ad uno stop provvisorio e non certo definitivo alle assunzioni». «Immaginavamo che avreste preso tutto il tempo possibile per le proroghe», ha replicato il consigliere Meloni. E’ stato poi il ‘civico’ Fora a chiedere, per l’Umbria che presenta una incidenza di disabili superiore alle altre città, l’introduzione della figura dell’ oss specializzato, a metà strada tra un oss e un infermiere, in grado cioè di potere gestire anche autonomamente diverse patologie croniche. «La Giunta se ne farà carico portando una proposta in questo Consiglio», ha detto Coletto, ricordando tuttavia che «la classificazione delle professioni sanitarie del ministero include gli oss ma non gli operatori socio sanitari specializzati. Una cosa che dovrà cambiare visto l’aumento di anziani e disabili. Ricordo -ha aggiunto – che l’Usl Umbria 1 ha indetto un concorso per oss con 94 posti. Sono arrivate circa 6700 domande. Siamo in attesa della graduatoria che potrà coprire i posti vacanti delle quattro aziende umbre».

 

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