sabato 8 agosto - Aggiornato alle 17:49

«In Siberia per sbaglio da quasi sei mesi»: prosegue l’avventura di Lorenzo Barone

A causa del Covid 19 il giovane partito in bicicletta a gennaio non è ancora riuscito a rientrare in Italia

Lorenzo Barone in Siberia

«In Siberia per sbaglio da quasi sei mesi». Va avanti in maniera forzata l’avventura del ventiduenne Lorenzo Barone, nato e cresciuto a San Gemini, piccolo borgo umbro da cui ha sempre pianificato tutti i propri viaggi in bicicletta che, per la sua età, sono davvero molti: il giovane, infatti, ha già pedalato in 37 paesi, percorrendo circa 57 mila chilometri in appena tre anni di esplorazioni. L’ultima è tuttora in corso e per quanto Barone sia abituato a curare fin nei minimi dettagli le spedizioni non avrebbe mai potuto mettere in conto che a inchiodarlo in Siberia sarebbe stata la pandemia del Covid 19.

STORY MAP SULL’AVVENTURA IN SIBERIA

Anche per questo sabato pomeriggio il ventiduenne umbro, tornando a dare notizie di sé dopo un paio di settimane di silenzio, ha scritto che «l’avventura è qualcosa di incontrollabile, per questo mi attrae, non è una prestazione sportiva, non è calcolata solo con dei numeri o dei tempi prestabiliti, è soprattutto vita che scorre con maggiori esperienze e sensazioni». Le sue giornate si consumano sempre a Pokrovsk, dove si trova tuttora «date le restrizioni» anti Covid 19, che gli hanno «dato la possibilità non solo di conoscere i -50°C dell’inverno ma anche l’estate, mostrandomi questa “lontana” terra in tutti i suoi aspetti», anche se a distanza di quasi sei mesi «l’Italia – scrive – inizia a mancarmi e non vedo l’ora di poter tornare per girarla in bici venendo a trovare tutti voi che mi avete supportato tramite il sito online ricambiando con le fotografie dei miei viaggi».

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