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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 08:39

Imprese danneggiate dal lockdown, appello ai sindaci umbri: «Tagliate la bolletta dei rifiuti»

Confcommercio dopo l’approvazione delle tariffe: «Un atto dovuto e un segnale di sostegno e vicinanza»

Un bollettino Tari

A pochi giorni dall’approvazione, da parte dell’assemblea dei sindaci dell’Auri, dei Piani economico-finanziari dei Sub ambiti con annessi ritocchi per le bollette dei rifiuti, da Confcommercio Umbria arriva la richiesta di una riduzione della Tari per il mondo economico. Per Giorgio Mencaroni, presidente regionale di Confcommercio, si tratta di «un atto dovuto, un segnale di sostegno e vicinanza per le imprese danneggiate dall’emergenza sanitaria». Alcuni sindaci, come quelli di Perugia e Terni, hanno già stanziato delle risorse per le realtà più danneggiate dal lockdown ma «si tratta ancora di una piccola minoranza – dice Mencaroni che ha scritto a tutti i sindaci della regione – sul totale delle 92 amministrazioni comunali che avrebbero dovuto e potuto provvedere».

COME CAMBIANO LE TARIFFE ZONA PER ZONA

Tagliate la Tari Mencaroni nella lettera sollecita dunque i primi cittadini che non l’avessero ancora fatto, «a tagliare la Tari come prevede appunto il provvedimento dell’Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ndr), che riconosce una riduzione del prelievo alle utenze non domestiche chiuse per legge nel periodo del lockdown e successivamente riaperte, a quelle ancora soggette a chiusura e a quelle che potrebbero risultare sospese anche in assenza di obblighi, comprese quelle mai obbligate a chiudere ma chiuse per scelta volontaria del titolare». Ed essendo già stabilite le modalità di copertura delle minori entrate, il presidente di Confcommercio sottolinea che ci sono «tutte le condizioni perché tutti i Comuni possano adempiere a un obbligo e, allo stesso tempo, dare un segnale».

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