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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:24

Il super green pass è realtà: ecco le restrizioni per i no vax. Serve il tampone per prendere il bus

Senza vaccinazione niente cinema, ristoranti, palestre, concerti. Obbligo vaccinale per personale scuola, polizia e militari

©Fabrizio Troccoli

Approvato il nuovo decreto per contenere la diffusione del Covid-19, che introducono forti limitazioni alla vita sociale per i no vax. Le misure entreranno in vigore il 6 dicembre e resteranno tali fino al 15 gennaio. Il via libera del Consiglio dei ministri è arrivato all’unanimità.

IL TESTO DEL DECRETO

Il super green pass è realtà Il super green pass, insomma, è realtà. La certificazione verde, infatti, spetterà solo a vaccinati o guariti dal Covid-19 e chi non è in possesso non potrà entrare in bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche né partecipare a spettacoli, feste e cerimonie pubbliche.

Cosa si può fare col tampone Per quanto riguarda il lavoro, invece, basta il green pass che si può ottenere con un tampone molecolare o antigienico. Secondo diversi quotidiani, fonti del governo assicurano che resta invariata la durata dei tamponi.

Serve anche per bus e treni regionali L’altra grande novità è che servirà il green pass (non il super) per salire sui mezzi di trasporto pubblico come bus, treni regionali, tram e metro. Come era scontato ormai da giorni, poi è stata ridotta la validità del green pass da 12 a 9 mesi.

Obbligo vaccinale Il nuovo decreto introduce dal 15 dicembre l’obbligo vaccinale per alcune nuove categorie: amministrativi del servizio sanitario nazionale, insegnanti e personale della scuola, forze polizia e militari.

Mascherina La mascherina resta non obbligatoria all’aperto in zona bianca e obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti.

Terza dose over 18 dal primo dicembre Il ministro della Salute Speranza ha detto che dal primo dicembre potranno prenotarsi per la dose di richiamo tutte le persone sopra i 18 anni, a patto che siano passati almeno cinque mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale.

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