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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:40

Il fisico Gammaitoni: «Entro febbraio covid come novembre, poi primavera libera»

Atri 3 morti in Umbria, scendono i ricoveri e si registrano 1886 nuovi positivi

di M.T

Parla di febbraio come novembre, per poi guardare a una primavera «davvero libera» dal covid, il professore di Fisica sperimentale dell’Università di Perugia Luca Gammaitoni. Attraverso un post, sulla propria pagina Facebook, pubblica due grafici con i quali indica una evidente discesa della curva epidemica: «come avevamo sperato qualche giorno fa – scrive -, la luce in fondo al tunnel comincia a diventare ben distinguibile.


I due grafici e i picchi «La curva 1) – spiega Gammaitoni – rappresenta il numero di nuovi casi giorno per giorno. Si osserva una significativa diminuzione con la formazione un massimo chiaro e consolidato. Questo è il primo e importante segno che si cerca quando si analizzano le curve epidemiche. La curva 2) – aggiunge – rappresenta il numero degli attuali positivi. Come si vede, aiutando l’occhio con la curva verde tratteggiata, questa curva sembrerebbe aver raggiunto un massimo. Siamo comunque in presenza di grandi fluttuazioni ed il fenomeno di cui ci occupiamo è di tipo probabilistico, per cui va mantenuta sempre una prudenza nell’analizzare i dati. Il massimo di questa curva, se consolidato, è un ulteriore segnale confortante che la fase peggiore di questa quinta ondata è passata in Umbria, con qualche anticipo sull’andamento medio dell’Italia».

Cosa accade ora Guardando al futuro Gammaitoni spiega cosa succederà: «Se non si verificheranno fatti nuovi (tipo nuove varianti) allora la curva consoliderà il suo trend discendente e entro febbraio potremmo essere tornati ai livelli dei primi di Novembre e potremo guardare ad una primavera davvero libera. Per ottenere questo risultato due cose bisogna fare: vaccinarsi e mantenere prudenza (mascherina e distanza) nei contatti con gli altri. Coraggio che il futuro può essere migliore del passato».

Bollettino Domenica l’Umbria fa i conti con altri 3 decessi con covid e nuovi 1886 positivi. I 4380 guariti contribuiscono al dato sugli attuali positivi  che sono 2.500 in meno di sabato.   Scendono anche i ricoverati, ce ne sono 6 in meno nei reparti covid dell’Umbria, 230 in tutto, mentre restano stabili i posti occupati nelle terapie intensive, 12, tenuto conto dei 3 decessi, significa che altrettanti sarebbero entrati nelle terapie intensive.  Sono stati analizzati 3.920 tamponi e 12.478 test antigenici, con un tasso di positività pari a 11,5 %.

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