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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:55

Guida Michelin 2023, i ristoranti umbri vincitori: se una novità c’è è anch’essa una conferma

Tre stellati e cinque Bib Gourmand, ovvero i ristoranti premiati per un menù che non supera i 35 euro

Photo Creative Vix by Pexels

Sotto il cielo stellato della guida Michelin nulla si muove per l’Umbria. Almeno stando a quanto trapelato sui riconoscimenti per l’edizione 2023, nelle Stelle e per i Bib gourmand che, è bene ricordarlo, sono i ristoranti premiati per un menù che non supera i 35 euro, quindi per il migliore rapporto qualità prezzo.

Se si va a caccia di qualche novità, si scopre che è anch’essa una conferma. Ovvero la non scontata conferma della new entry, per l’edizione 2022, il ristorante l’Acciuga di Perugia, che mantiene una Stella Michelin, al pari degli unici altri due che brillano di una sola Stella, ovvero il Vespasia di Norcia e Casa Vissani, di Baschi, vicino Orvieto. Si conferma anche il fatto che il noto cuoco umbro Vissani, non è riuscito, neppure quest’anno, come l’anno scorso, a riconquistare la seconda stella, perduta nel 2020. L’Umbria quindi rimane tutta illuminata da una sola Stella Michelin, confermando i tre ristoranti: Casa Vissani, unico in provincia di Terni, il Vespasia in Valnerina e l’Acciuga in via Settevalli a Perugia.

Anche per quanto riguarda i big gourmant, potremmo fare copia e incolla dell’edizione precedente. Sono confermati per l’Umbria, i 4 ristoranti in provincia di Perugia e uno in provincia di Terni. Quindi Perbacco Vini e Cucina di Cannara, L’Acquario di Castiglione del Lago, Tipico e la Locanda del Capitano di Montone, Il Tempio del Gusto di Spoleto e Da Gregorio di Morano Nuovo / Orvieto.

Si resta in attesa di conoscere i ristoranti umbri che non riuscendo a conquistare nè la Stella nè il sorriso dell’omino Michelin, come big gourmant, entrano nella Guida con un piatto, a indicare comunque la cucina di qualità. Chissà che non saranno lì le novità, rispetto ai 26 ristoranti dell’anno scorso.

ECCO I BIB GOURMAND 2023

Perbacco Si parte da Cannara, con ‘Perbacco – Vini e Cucina’, che tra i vari piatti offre una varietà invidiabile di preparazioni a base di cipolla. Non poteva essere diversamente nel perimetro gastronomico della cipolla di Cannara. Il locale è stato anche indicato dalle guide di Repubblica come uno dei 5 ristoranti in cui andare in Italia.

L’acquario Si arriva al Trasimeno, esattamente a Castiglione del lago, al ristorante ‘L’acquario’. Un luogo che da 150 anni propone cucina tipica ai suoi numerosi ospiti. Si è specializzati sul manicaretto, rigorosamente di pesce di lago, valorizzando quanto di buono questo territorio lacustre è in grado di esprimere nella sua variegata gastronomia. Questo locale ha ottenuto riconoscimenti anche da Slow food.

Tipico Si passa per Montone da ‘Tipico & La locanda del capitano’ che ha fuso due realtà di eccellenza. Qui si fa esperienza della cucina regionale affidata alle cure di chef  Polito che è anche economista, fotografo e albergatore e che pretende una materia prima di assoluta qualità per trasformarla in piatti ricercati, ma fedeli alla tradizione. La locanda è anche tra le migliori dieci esperienze di ospitalità per il ‘The Guardian’.

Tempio del gusto Penultima tappa a Spoleto, al ‘Tempio del gusto’. Anche qui e in maniera ancora più incisiva, c’è l’Umbria profonda a tavola, ancorché impreziosita di colori. Risotti al tartufo, agnello, e poi verdure di casa nostra come sedano, cavolo nero e altre ‘gemme preziose’ umbre. Il locale è considerato tra le migliori interpretazioni della tradizione in chiave moderna.

Da Gregorio E i premiati umbri chiudono il cerchio a Orvieto con ‘Ristorante da Gregorio’. Dai cappelletti ai funghi porcini, al brasato di cingiale e fino alle pappardelle o al pane e pomodoro. Un orto aziendale, tipicità, ricerca e amore per la cucina. Un locale che conferma il suo premio nazionale di ‘Bib Gourmand’

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