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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:24

Gubbio, la spinta della città per celebrare la Festa dei Ceri: «Pronti a qualche sacrificio»

Sul tavolo di Regione, questura e Prefettura il piano di sicurezza che prevede diversi scenari. Il sindaco: «La spinta di tutti è forte»

La Festa dei Ceri del 2017 (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, a Gubbio la spinta per celebrare la Festa dei Ceri è forte. Da diverso tempo Comune, Diocesi, Università dei muratori, Maggio eugubino, Famiglie ceraiole e tutti gli altri soggetti coinvolti sono al lavoro per far sì che il 15 maggio la Festa possa tenersi. Dopo l’incontro di giovedì sera con tutte le diverse realtà cittadine coinvolte nell’organizzazione, venerdì il sindaco Filippo Maria Stirati ha inviato alla presidente Donatella Tesei il piano redatto dall’ingegner Matteo Costantini, già sul tavolo del prefetto Armando Gradone. Stirati ha chiesto a Tesei un incontro e, passata l’elezione del presidente della Repubblica, proverà a coinvolgere anche i parlamentari.

Il documento «Il piano redatto dall’ingegner Costantini – spiega a Umbria24 Stirati – prevede una serie di ipotesi e di misure di sicurezza, oltre a quelle già messe in campo in passato. Si va dallo scenario più roseo, cioè quello in cui l’Umbria rimane in zona bianca, a quello più pessimistico. Ha una natura dinamica». Tra le possibilità ovviamente c’è anche quella di un contingentamento del numero delle persone: «Il centro del problema – prosegue Stirati – è chiaramente la cerimonia del mattino in piazza Grande, per la quale comunque c’erano dei limiti già nel 2019». Il Comune e tutto il mondo dei Ceri si è mosso da mesi proprio per evitare di farsi trovare impreparati, scongiurando così un altro rinvio: «C’è una grande spinta di tutta la città – continua il sindaco – ed è una spinta forte; Gubbio è pronta anche a fare qualche sacrificio pur di celebrare la Festa».

Il questore In città si guarda poi a quanto sta avvenendo ad esempio a Siena: anche lì il Comune è al lavoro per il Palio, fermo da due anni, «e procedere di pari passo con la città toscana – aggiunge Stirati – potrebbe essere utile al fine di concertare ogni mediazione necessaria». Venerdì mattina poi il piano è stato consegnato anche al questore Giuseppe Bellassai, in città per discutere non solo di Ceri ma anche di tutti gli altri temi che riguardano la sicurezza, tornato al centro della cronaca dopo alcuni episodi capitati negli ultimi mesi: «Da parte sua – commenta il sindaco – c’è stata grande attenzione e sensibilità. Da tempo abbiamo chiesto di avere un commissariato ma sappiamo che non è facile. Comunque c’è l’impegno a starci vicino e nei prossimi giorni in città ci sarà il prefetto per tenere una riunione del Comitato ordine e sicurezza».

Twitter @DanieleBovi

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