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mercoledì 17 agosto - Aggiornato alle 21:19

Gubbio, dopo due anni di stop torna la Festa dei Ceri. Soccorse quasi 50 persone, un ricoverato

Primo grande evento dopo il Covid: perfette l’Alzata e le virate, che spettacolo la Corsa. Tesei: «L’Umbria riparte da qui»

È il grande giorno di Gubbio che dopo due anni di stop causa Covid si riappropria della Festa dei Ceri, ma anche dell’Umbria intera che riscopre col sorriso una festa di popolo, segnata da piazze e vie gremite, che per qualche ora fanno quasi dimenticare l’emergenza sanitaria, ma non i ceraioli e i concittadini stroncati dal virus che, fin dal primo mattino, il vicario della Diocesi di Gubbio, don Mirko Orsini, ha voluto ricordare. Il popolo eugubino torna così a celebrare il santo patrono Ubaldo con il secolare omaggio che si è aperto all’alba con la tradizionale sveglia dei tamburini, mentre in tarda mattina è avvenuta l’emozionante e spettacolare Alzata, che è stata perfetta al pari delle virate, mentre nel pomeriggio è attesa la Corsa.

LE MISURE DI SICUREZZA

VIDEO DELL’ALZATA DEI CERI

Tesei: «Umbria riparte dalla Festa dei Ceri» Pochi minuti prima dell’Alzata, Tesei, per la prima volta alla Festa dei Ceri da presidente,  ha detto: «Siamo tutti molto emozionati, perché finalmente l’Umbria riparte, anche da un punto di vista turistico, e la Festa dei Ceri ne è un segno forte e tangibile, anche perché i Ceri rappresentano la Regione e sono un patrimonio storico e identitario di tutta l’Umbria». La governatrice ha anche voluto ricordare come fin «dal dicembre scorso, quando sono venuta a Gubbio per l’accensione dell’albero di Natale, abbiamo aperto alla possibilità di tornare a recuperare questa bellissima giornata, che ci riempie davvero il cuore». I Ceri saranno naturalmente protagonisti di uno degli spot della campagna di promozione turistica al via proprio da oggi 15 maggio.

D’Angelo: «Risultato fantastico» A Gubbio anche D’Angelo, commissario per tutta l’emergenza Covid-19, la stessa che ha fermato per due anni il secolare omaggio a Sant’Ubaldo, secondo cui il ritorno della Festa dei Ceri «è un risultato fantastico, figlio di un lavoro lungo e tuttora in progress, che è garantito da una serie di azioni prima di tutto in capo ai cittadini, che per questo devono essere ringraziati. Oggi qui segniamo anche il ritorno a un modello sociale che finalmente, dopo due anni di distanziamento sociale, torna a integrarsi con una manifestazione stupenda come quella della Festa dei Ceri».

Soccorse circa 50 persone La Usl 1 per la Festa dei Ceri ha allestito un Punto medico avanzato in piazza Grande. In base a quanto emerge dopo l’Alzata dei Ceri si sono contati una cinquantina di accessi, anche se soltanto per una persona c’è stato bisogno del trasferimento all’ospedale di Branca a causa di un dolore toracico. Undici persone si sono presentate con ferite lievi che gli sono state suturate e che sono verosimilmente riconducibili al lancio delle brocche che precede l’Alzata, mentre altre undici persone hanno accusato attacchi di panico e altre 14 lipotimie, ovvero mancamenti. Nel presidio della Usl sono arrivate anche cinque persone a cui sono stati diagnosticati traumi minori in varie parti del corpo, un’altra ha accusato dolori toracici e altre quattro dolori addominali, mentre in un caso è stata diagnostica l’iperglicemia.

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