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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 23:17

Grande distribuzione, i sindacati: «In Umbria violazioni palesi delle norme anti assembramenti»

Filcams Cgil, Fiscascat Cisl e Uiltucs Uil: «Per smaltire le file c’è anche chi consente l’ingresso della clientela in evidente sovrannumero»

Persone fuori da un supermercato (©Fabrizio Troccoli)

Chiederanno un incontro ai prefetti di Perugia e Terni «per riportare nel dettaglio le segnalazioni ricevute» i sindacati di categoria che, lunedì, denunciano «violazioni palesi del contingentamento degli ingressi» da parte della grande distribuzione. «Ancora una volta – scrivono Filcams Cgil, Fiscascat Cisl e Uiltucs Uil – ci arrivano da lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione segnalazioni di gravi criticità nel rispetto delle normative anti-Covid, in particolare sul contingentamento degli ingressi». In particolare nell’ultimo fine settimana sono state segnalate «violazioni evidenti delle regole che dovrebbero garantire la sicurezza di lavoratrici, lavoratori e clienti».

La denuncia «Ci è stato riportato ad esempio – scrivono la tre sigle – che in almeno una catena della grande distribuzione in vari punti dell’Umbria per smaltire le lunghe file che si erano create all’esterno dei punti vendita è stato consentito l’ingresso della clientela in evidente sovrannumero rispetto ai limiti consentiti. In particolare – continuano i sindacati – ci giunge notizia che alti vertici di una nota catena di distribuzione abbiano intimato ai vigilanti all’ingresso dei supermercati di far entrare tutte le persone in coda, con conseguenti assembramenti all’interno del punto vendita». Oltre a ciò c’è il problema della gestione delle pulizie straordinarie che non sarebbero affidare a ditte esterne specializzate bensì «imposte a lavoratrici e lavoratori, nonostante non rientrino nelle loro mansioni contrattuali e possano aggravare il rischio di diffusione del contagio».

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