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lunedì 8 agosto - Aggiornato alle 18:51

Grande casa abbandonata diventa covo di topi e piccioni: «Piena di escrementi e animali morti»

Abitazione all’asta da anni, ultimo intervento del Comune un anno fa «ma la situazione peggiora»

di M.R.

A Poggio di Otricoli, in provincia di Terni, all’ingresso del borgo, una grande casa in pietra su tre piani, dai tempi del pignoramento è in stato di abbandono. Da diversi anni si susseguono aste in Tribunale ma evidentemente vanno deserte e l’assenza di manutenzioni, mista all’esposizione alle intemperie, ha via via deteriorato gli infissi e lasciato che di quelle mura si impossessassero animali di ogni tipo. A denunciare una situazione più volte segnalata alle autorità competenti è la figlia di una residente nelle immediate vicinanze dell’immobile.

Paura di infezioni e incursioni di animali in casa «Finestre e persiane – spiega la cittadina di Otricoli – sono rotte. All’interno della casa albergano intere famiglie di topi e piccioni tanto che ormai è diventato praticamente impossibile entrarvi per i cumuli di escrementi e di animali morti. Ho segnalato la cosa più e più volte a ben tre sindaci che si sono susseguiti nel tempo. Ho anche informato la Asl ma anche loro hanno rimandato al sindaco per competenza. Morale della storia, mi ritrovo anch’io a combattere con i topi che puntualmente mi entrano in casa e in cantina. D’estate da quelle finestre arriva un tanfo di escrementi insopportabile. Suddetta casa è stata pignorata ed è in mano alle banche che periodicamente la mettono all’asta ma nessuno la compra. Qui non si tratta più di solo decoro ma di un grave problema di igiene pubblica. Sia i topi che i piccioni trasmettono gravi malattie ed il pericolo di gravi infezioni è reale. Basterebbe una disinfestazione e lo sbarramento degli infissi ma come si suol’ dire è uno ‘scarica barile’ tra sindaco, Asl e istituto bancario».

Il caso torna all’attenzione del Comune Interpellato, il sindaco Antonio Liberati a Umbria24 rivela che conosce quella situazione ma che non ha ricevuto segnalazioni in merito di recente. Le ultime interlocuzioni del caso tra la denunciante e il primo cittadino risalgono infatti a un anno fa e Liberati lo ricorda: «Un anno fa sollecitai un intervento a chi di dovere e si ottenne lo sbarramento degli infissi al piano terra, oggi non avendo nuovi reclami credevo la situazione fosse migliorata, ma se le cose stanno diversamente lo verificheremo con un sopralluogo già la prossima settimana e torneremo a interessare chi è titolato a intervenire sull’immobile, per la tutela dell’igiene pubblica e per garantire la dovuta sicurezza ai residenti». Secondo quanto risulta a Umbria24 lo scorso anno fu utilizzato del plexiglass per tappare gli infissi ma il tempo e l’incuria si sa, tendono a rovinare tutto. La speranza è che qualcuno sia interessato ad abitare quella casa, dopo opportuna disinfestazione. Pare che l’ultima volta l’immobile sia finito all’asta per soli 30mila euro.

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