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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 19:18

Giovani in piazza per «diritti, bagni neutri e carriere alias»: Student’s pride a Terni

Appuntamento il 23 giugno, in campo l’Unione degli studenti. Impazza la polemica sul patrocino della Regione all’evento umbro

Foto di 42 North da Pexeles

A Terni, per il mese dell’orgoglio della comunità Lgbtqia+, sono gli studenti a far sentire la loro voce e a scendere in piazza per «diritti, bagni neutri e carriere alias». Arriva in città lo Student’s pride. Ad organizzare l’evento l’Unione degli studenti di Terni: appuntamento il 23 giugno dalle 16.30 a piazza della Repubblica. Intanto impazza la polemica per il patrocinio della Regione alla manifestazione pride di Perugia.

Student’s pride a Terni Dopo Amelia sbarca anche a Terni la ‘manifestazione arcobaleno’: «Saremo sicuramente al Pride di Perugia – spiega a Umbria24 una rappresentante dell’Unione degli studenti Terni -, ma abbiamo sentito l’esigenza di scendere in piazza anche nella nostra città e di coinvolgere i giovani per parlare dei diritti a scuola. Al centro l’inclusione, il rispetto e le nostre battaglie per ottenere i bagni neutri negli istituti e sostenere le carriere alias. Vogliamo inclusività tra i banchi di scuola». Il sindacato degli studenti ha partecipato lo scorso anno alla manifestazione per il Ddl Zan e oggi, visto anche il clima bollente sul tema a livello regionale, avverte l’esigenza di tornare a farsi sentire: «Adesso più che mai – continuano dall’Unione degli studenti Terni – vista anche la polemica a livello regionale è importante che gli studenti facciano sentire la loro voce». Durante la manifestazione il corteo si fermerà a piazza Tacito dove i ragazzi del gruppo daranno la possibilità a chiunque di intervenire e portare una testimonianza. «Negare libertà anche ad una sola persona è negarla a tutti – così a Umbria24 il vice presidente di Esedomani Terni -. Sosteniamo e scenderemo in piazza giovedì per sensibilizzare la città ancora una volta e chiedere diritti. Finalmente gli studenti reagiscono, è una cosa meravigliosa».

Umbria pride Intanto il pride e i temi collegati alla manifestazione dividono ancora. Dai Dem di Terni sostegno alle iniziative arcobaleno: «Il Partito democratico di Terni – si legge in una nota – in linea con i livelli nazionale e regionale sta seguendo con molta attenzione il dibattito sui diritti Lgbtq+ tornato all’interno della cronaca a causa dei recenti fatti: il suicidio della professoressa Cloe Bianco, l’invito del Vescovo di Verona a non votare chi sostiene una fantomatica ‘ideologia gender’, la condanna di alcuni dirigenti di una nota catena di discount da parte del Tribunale di Ravenna per le vessazioni a una dipendente in quanto lesbica. La Lega a vari livelli, da Latini a Caparvi, ha tentato di piegare un tema importante come questo, negando l’illuminazione arcobaleno di Palazzo Spada, per logiche di scontri interni al loro partito e al centrodestra. Il diniego, come l’intervento demagogico di Caparvi a difesa della posizione del Sindaco, non ci stupiscono affatto.  Come Partito Democratico invece riteniamo che dignità e autodeterminazione, lavoro e benessere debbano necessariamente viaggiare su binari paralleli. C’è bisogno di includere tutti senza lasciare indietro nessuno e per farlo servono normative aggiornate, come il ddl Zan che ha ripreso il suo iter parlamentare, e politiche mirate, comprese quelle simboliche e immateriali, che puntino all’inclusività. Per questo sosterremo le associazioni e appoggeremo tutte le iniziative legate al pride dei prossimi giorni». Invece Terni identitaria boccia a gran voce il patrocinio della Regione Umbria al pride: «In relazione alle polemiche di questi giorni sul patrocinio e sul contributo economico della presidente della Regione Tesei all’Umbria Pride del prossimo sabato, l’associazione Terni identitaria – si legge in una nota – si schiera nettamente contro ogni forma di sostegno e apertura a chi, con la scusa della lotta alla discriminazione, riscrive le favole destinate ai bambini delle elementari, promuove la pratica dell’utero in affitto, impone una cancel culture su ogni aspetto della vita socio-culturale che non risponde ai propri canoni. Terni identitaria sottolinea inoltre come ancora una volta buona parte del mondo politico viva un rapporto di sudditanza morale con la sinistra arcobaleno, con leader di partito che vanno in televisione a difendere la famiglia naturale mentre nel mondo politico locale si fatica, ed il più delle volte non si riesce affatto, a mantenere la stessa coerenza ideologica nelle scelte».

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