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Giornata del migrante, vescovo Perugia: «Giovani stranieri sono speranza per il futuro»

Don Paolo Giulietti si prepara a incontrare le comunità non italiane domenica a Ponte San Giovanni: «In questa Italia che non fa figli è nostro dovere integrarli»

Monsignor Paolo Giulietti
Monsignor Paolo Giulietti

«In un’Italia afflitta da un devastante inverno demografico, la presenza dei giovani migranti rappresenta una timida speranza di futuro». Il vescovo ausiliare di Perugia, Paolo Giulietti, parla così in vista della 103esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in programma domenica 15 gennaio, a pochi giorni dalla firma del “protocollo d’intesa” tra lo Stato, la Chiesa e la Comunità di Sant’Egidio per l’apertura di nuovi “corridoi umanitari” che permetteranno l’arrivo in Italia, nei prossimi mesi, di 500 profughi eritrei, somali e sud-sudanesi, fuggiti dai loro Paesi per i conflitti in corso.

I numeri e il messaggio del Papa In Italia, nel 2016, sono arrivati circa 14 mila minori non accompagnati, quasi il doppio rispetto all’anno precedente (8.255). Nel 2016 circa 8 mila di loro si sono resi irreperibili e spesso una parte finisce nelle reti dello sfruttamento. Il Papa, nel suo messaggio, cita il duro monito di Cristo contro chi scandalizza i piccoli riferendolo a chi, oggi, sfrutta i minori migranti nel giro della prostituzione o della pornografia, li rende «schiavi» con il lavoro minorile o li arruola come soldati.

La 103a Giornata del migrante Nelle attività pastorali e nelle messe di questo fine settimana, parroci e catechisti sono esortati a sensibilizzare i fedeli al tema di questa 103esima Giornata mondiale. Nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve la giornata è promossa dall’Ufficio Migrantes con il coinvolgimento delle principali comunità migranti presenti nel territorio, che si incontreranno sabato 14 gennaio (ore 18.30), nella parrocchia di San Bartolomeo in Ponte San Giovanni, uno dei centri periferici del capoluogo umbro in costante crescita demografica con un’alta percentuale di famiglie immigrate. All’incontro interverrà dal vescovo ausiliare Paolo Giulietti, che presiederà la celebrazione eucaristica multilingue. Al termine seguirà la cena multietnica e la festa animata da gruppi canoro-musicali con spettacoli che ricordano le tradizioni e la cultura dei Paesi d’origine.

Integrare i più giovani «La Giornata dei migranti 2017 – dice Giulietti – richiama l’attenzione sui bambini, sui ragazzi e sugli adolescenti coinvolti nei processi migratori, evidenziando la loro situazione come particolarmente fragile e quindi bisognosa di particolare sensibilità. Bambini e ragazzi di origine non italiana – evidenzia il presule – sono ormai una presenza familiare nelle scuole, negli oratori, nelle squadre di calcio e di basket… Alcuni parlano col “donca” come perugini doc; altri si esprimono in un italiano ancora un po’ incerto. Sono sempre di più: in un’Italia afflitta da un devastante inverno demografico, la loro presenza rappresenta una timida speranza di futuro. Gli adolescenti, come è normale, hanno maggiori problemi, legati all’integrazione culturale incompiuta, alla situazione familiare spesso problematica, all’esposizione a percorsi di devianza, alla mancanza di tutele e opportunità, al faticoso inserimento scolastico e lavorativo. Ci sono poi i bambini e i ragazzi che arrivano come rifugiati e richiedenti asilo, alcuni con almeno un genitore, altri – in massima parte adolescenti – “non accompagnati”. Questi particolari si colgono anche nei Centri di ascolto Caritas e nella Visita pastorale, che il nostro cardinale Gualtiero Bassetti sta compiendo dal 2014 alle comunità parrocchiali. Non è stato un caso che uno dei quattro “ambiti sociali” a cui è stata rivolta la Visita, prima di interessare le realtà parrocchiali, sia stato quello dell’immigrazione insieme al lavoro, alla sanità e all’università».

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