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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:06

Stop alla violenza sulle donne, sono 89 al giorno le vittime in Italia: Terni si tinge di arancione

Flashmob in centro, a Narni il ricordo del femminicidio Abumen e l’intitolazione del Cav a Barbara Corvi

Scarpe rosse tra i simboli della lotta contro le violenze

Tante le iniziative a Terni e provincia per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La città si tinge di arancione, dalla torretta di palazzo Bazzani al comando provinciale dei carabinieri. «Spezzare questa catena- così il presidente della provincia in un comunicato sul sito ufficiale – significa non solo tutelare le donne ma anche contrastare ogni forma di sopraffazione, di imposizione e di abuso. La violenza di genere, spiega, non si esprime infatti solo con l’aggressione fisica ma include anche altre fattispecie come le vessazioni psicologiche, i ricatti economici, le minacce, le varie forme di violenza sessuale e le persecuzioni fino a sfociare, purtroppo non di rado, nel femminicidio». Giovedì diversi appuntamenti in biblioteca tra i ragazzi del liceo artistico ternano, le associazioni locali e le attività della polizia di Stato.

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Violenza sulle donne Secondo gli ultimi dati ufficiali «sono 89 al giorno – si legge nel sito della provincia di Terni – le donne vittime di reati di genere in Italia. Nel 62 per cento dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia. Nell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere si registra una leggera diminuzione: 41 per cento nel gennaio-agosto rispetto al 48 dello stesso periodo 2020. Nel 72 per cento dei casi l’autore è il marito o l’ex marito, il 70 per cento delle vittime erano italiane. Il tasso più alto di donne che si rivolgono alle forze dell’ordine per le richieste di ammonimento si registra nelle regioni del sud e, in generale, nei casi in famiglia aumentano le recidive». L’amministrazione provinciale, in accordo con la prefettura, illuminerà di arancione palazzo Bazzani per testimoniare vicinanza e solidarietà alle donne e ribadire la condanna contro ogni tipo di violenza di genere. «Le istituzioni – osserva il presidente della provincia – hanno dimostrato negli anni di saper  raccogliere il grido di allarme lanciato dalle donne e dalle tante associazioni e realtà che si occupano di questo fenomeno, ma c’è bisogno di fare ancora di più, anche dal punto di vista culturale. La torretta rimarrà illuminata per 16 giorni fino al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani».

Carabinieri Terni La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre del 1999, che ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. Dal 2015, come ricorda il comando provinciale di Terni in un comunicato stampa, è attiva una collaborazione tra l’arma dei carabinieri ed il club service a diffusione mondiale ‘Soroptimist’. Il club è composto da donne, qualificate nelle varie professioni (medici, avvocati, artiste, pittrici, insegnanti, scrittrici ed ancora) impegnate in generale nel miglioramento delle condizioni delle donne e dei minori in difficoltà, nonché nella prevenzione degli atti di violenza contro donne e minori. Tale collaborazione, formalizzata nel novembre del 2019 con un protocollo d’intesa tra le parti è sempre ricca di iniziative tra le quali, nell’ambito della campagna internazionale ‘Orange the world’ promossa da ‘Un women’, ente delle Nazioni Unite per l’eguaglianza di genere e l’empowerment femminile. È per questo motivo che il comando provinciale dei carabinieri giovedì si tinge di arancione per un futuro senza violenza basata sul genere. In tale occasione è stato anche proiettato su schermo il filmato istituzionale che il comando generale dei carabinieri ha prodotto per l’occasione ed è stata presentata l’iconica immagine lanciata per rappresentare la vicinanza dell’Arma alle donne vittime di violenza.

Questura L’importanza della giornata del 25 novembre riecheggia in tutta la città. Una Terni che si riunisce con diverse iniziative dalla mattina al tardo pomeriggio. In biblioteca alle 10 il questore di Terni, Bruno Failla, ha tenuto una conferenza stampa alla presenza delle massime autorità cittadine, alle sono state illustrate le iniziative della questura ternana, che, sempre per il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donne ha anche allestito un camper, nell’ambito dell’iniziativa della polizia di Stato ‘Questo non è amore’, che stazionerà sempre in piazza della Repubblica, dove operatori specializzati della questura di Terni distribuiranno materiale informativo al fine di sensibilizzare i cittadini ed aiutare a far emergere situazioni di violenza. Nella mattinata di giovedì presenti anche i ragazzi della classe quarta del liceo artistico Metelli di Terni con la mostra chiamata ‘Mani creative contro la violenza sulle donne’. Seguono appuntamenti con diverse associazioni locali tra le quali l’associazione San Martino, centro antiviolenza ‘Liberetutte’, Zona sociale 10, Soroptimist club Terni e associazione Terni donne.

Sul far della sera Alle 18.00 in via Antiochia, nell’ambito dell’iniziativa ‘Orange the World’, promossa dall’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere, per la promozione dei diritti umani, dell’uguaglianza e dello sviluppo della condizione femminile, la sede della Questura di Terni verrà illuminata di arancione. Alla stessa ora, davanti al Comune di Terni al via il Flashmob della Casa delle donne: ‘Un violador en tu camino’ che ha già girato tutto il mondo e che ha unito tantissime donne e persone che si oppongono e lottano tutti i giorni contro le violenze, le discriminazioni e i maltrattamenti. «La violenza maschile contro le donne, lo sfruttamento della prostituzione, le discriminazioni basate sul genere sono problemi degli uomini, chi non lo riconosce è complice. Nessuno può e deve dire ad una donna come deve vestirsi e comportarsi. Per organizzarci e provare ancora una volta tuttə insieme prima di andare in piazza ci vediamo giovedì 25 novembre alle 17:00 alla Casa Delle Donne – Terni».

Partito democratico Terni «La violenza non è soltanto quella fisica, ci sono tanti modi per esercitare violenza verso le donne: attraverso la minaccia, il ricatto, la pressione psicologica, il maltrattamento, lo stalking, il mobbing, la discriminazione in ambiente lavorativo, appezzamenti o contatti non graditi». Così in una nota il segretario del Pd Terni Pierluigi Spinelli. «I dati delle denunce per violenza – continua – non corrispondono alla reale entità del fenomeno e spesso, purtroppo, si interviene troppo tardi. Inoltre l’emergenza sanitaria ha aggravato la situazione, facendo sì che molte donne rimanessero chiuse in casa con i loro aguzzini. Dal 15 al 21 novembre -6 giorni- sono state uccise 6 donne». Combattere gli stereotipi di genere: «Come Partito democratico di Terni pensiamo che sia necessario mettere in campo azioni forti di prevenzione e contrasto, combattere la sottocultura degli stereotipi di genere, ma al contempo ottenere strumenti utili e pratici che consentano alle donne di avere indipendenza economica e di emanciparsi dall’essere relegate ai ruoli di cura. Per fare questo è imprescindibile una riflessione nazionale e di servizi locali sulla conciliazione tra i tempi di vita e quelli del lavoro; tra gli orari dei servizi scolastici e quelli delle famiglie, per evitare di caricare tutto il peso e la responsabilità sulle donne».

Tante iniziative a Narni Nella città dell’Anello la Torre dell’orologio e la Loggia degli Scolopi in piazza dei Priori sono illuminate con il colore rosso per testimoniare l’adesione del Comune e della commissione pari opportunità alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con le stesse luci color rosso è stata illuminata la sala ‘Alvinio Misciano’ del teatro comunale Manini, mentre fino al 10 dicembre il Ponte di Augusto si tingerà di arancione per la campagna ‘Orange The World’. Altra iniziativa lanciata dall’assessorato comunale alle politiche sociale e dalla commissione pari opportunità è l’invito ai cittadini ad esporre un telo o un indumento rosso sul balcone o sulla finestra per indicare idealmente lo ‘stop alla violenza contro le donne’. Alle attività commerciali di tutto il territorio comunale è stata invece avanzata la proposta di allestire all’esterno dei locali una sedia vuota con sopra un paio di scarpe rosse ad indicare la mancanza della donna che le indossava, rimasta vittima di femminicidio. Alla Loggia degli Scolopi allestita dalle studentesse del corso universitario dell’Unipg in Scienze per l’Invetsigazione e la sicurezza una particolare mostra vivente dal titolo ‘Com’eri vestita’. Saranno infatti le protagoniste in carne ed ossa di un’esposizione che le vedrà indossare i normali vestiti di tutti i giorni e, in molti casi il pigiama da notte, a testimoniare che le donne uccise o vittime di violenze sono donne di tutti i giorni e che spesso questi atti si consumano fra le mura domestiche. Sempre in Sala Misciano invece vi sarà un’installazione visiva dal titolo ‘Leggo. Scrivo. Parlo. Donna’, in collaborazione con Eco della Stampa.

Il caso Corvi Martedì scorso al teatro Manini l’Università delle tre età ha invece organizzato un confronto sulla violenza di genere. Nel corso dell’incontro la presidente della commissione Pari opportunità del Comune, Maria Cristina Angeli, dopo aver ricordato il caso, mai risolto, di Franca Abumen, la giovane donna di 27 anni morta a Narni per femminicidio nel 2012, ha consegnato a Rosa Garofalo la ‘valigia salvamamme e quella salvabebé’. Si tratta di un kit di emergenza contenete tutto ciò che occorre nell’immediato ad una donna, ed eventualmente al suo bambino, nel caso in cui fugga da un marito o da un compagno violento. «Preferiamo – ha detto la Angeli – che si trovi nella sede del Centro anti violenza a disposizione di una donna vittima di violenza domestica che decida di uscire di casa con la propria bambina o il proprio bambino. C’è tutto il necessario per quello che può servire nell’immediatezza di chi fugge senza avere nulla con sé. Ho ricevuto le due valigie grazie al protocollo di intesa firmato dalla commissione con le associazioni Mai più Violenza Infinita e Salvabebe’ Salvamamme. Piccoli gesti – ha sottolineato la Angeli – con la finalità di rafforzare ed allargare la rete dei soggetti impegnati nel contrasto della violenza sulle donne e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione». La presidente ha poi appeso lungo la platea e sul palco del teatro la lunghissima sciarpa di lana iniziata dalle donne di Narni nel 2019 per la giornata contro la violenza di genere.  In questa città il Centro antiviolenza verrà intitolato a Barbara Corvi.

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