mercoledì 8 febbraio - Aggiornato alle 05:28

Gender, «lista nera dei libri a Todi». Denuncia: «Candidati passano all’incasso. Ma non si può»

Libri non alla portata dei bambini? Bastonata dalla garante per l’Infanzia. Ma in Comune c’è chi denuncia: pura questione  elettorale

di Maurizio Troccoli

Continua a scandalizzare la vicenda della ‘lista nera’ di libri per l’infanzia a Todi. Soprattutto quanti non riescono a farsi una ragione del fatto che nel 2017 se ne debba anche soltanto parlare. Con uno sforzo di sintesi la questione è in questi termini. Secondo due assessori di Todi ‘libri con contenuti sensibili’ non devono essere alla portata dei bambini, nella biblioteca pubblica, nonostante le case editrici li classifichino come tali.

GENDER A TODI, BIMBI OCCHIO A QUEI LIBRI

I fatti La Giunta Ruggiano vuole quei libri nella sezione per adulti. E se in un primo momento si è beccata l’appellativo di ‘medievali’ da parte dell’associazione a difesa dei diritti per gli omosessuali ‘Omphalos’, ora si prende prima una bastonata dalla garante per l’Infanzia dell’Umbria e poi una grave accusa di piegare diritti sacrosanti e regolamentati a mere esigenze elettorali, dall’opposizione in Comune.

Il monito La garante per l’Infanzia ha scritto che la vicenda le ricorda «pratiche di messa all’indice diffuse nella storia. Molti libri – ha aggiunto – sono finiti nella lista nella lista nera, ma mai avrei creduto, nel mio paese, a fronte di una Costituzione che sancisce la libertà di tutti, di assistere a un atto simile». Quindi, si chiede: «E se domani altre famiglie ci richiedessero di farlo per temi come la tratta dei neri, la Shoah, la realtà delle Foibe, la Mafia?».

De Vincenzi Risponde il doppio consigliere (Regione e Perugia) De Vincenzi: «Ci chiediamo, se Serlupini sia realmente a garanzia di tutti i bambini o solo degli adulti che vogliono affermare i propri diritti anche sulle loro spalle. Se così fosse, contravverrebbe sia al Settimo principio, sia all’articolo 14 della Dichiarazione del diritto del fanciullo e non resterebbe che invitarla a rassegnare le proprie dimissioni».

«Ossessionato» A cui Omphalos riserva il seguente messaggio: «Ossessionato da omosessualità e famiglie omogenitoriali,  non passa giorno senza una sua dichiarazione di odio e discriminazione. Ricordiamo al pluri-consigliere che è stato eletto per occuparsi delle necessità di questo territorio e non per dare addosso ad una comunità e a delle persone che semplicemente non rispettano il modello standard che il consigliere e il suo gruppetto di integralisti vorrebbero imporre a tutti. Forse chi dovrebbe dimettersi dalle due poltrone è proprio lui».

Legittimo? C’è chi però mette in discussione che l’iniziativa della giunta possa essere legittima «poiché la biblioteconomia indica regole e criteri di catalogazione, esposizione e fruizione del patrimonio librario pubblico e può essere considerata uno statuto disciplinare autonomo, alla stregua di altre discipline. Le regole con cui si espongono i libri nelle biblioteche, in parole semplici, non le sceglie l’assessore o il sindaco di turno». Lo scrive Catia Massetti, consigliere di opposizione a Todi che avverte: «E’ la stessa iniziativa che qualcuna ha preso nei confronti dei libri del progetto ‘Nati per leggere’ alla vigilia del family day? E allora è la lista Todi per la Famiglia che passa all’incasso dell’accordo politico siglato per sostenere Ruggiano alle recenti elezioni amministrative?»

 

 

 

6 risposte a “Gender, «lista nera dei libri a Todi». Denuncia: «Candidati passano all’incasso. Ma non si può»”

  1. Alfonso ha detto:

    Una terra cosi bella e intrisa di storia macchiata dalla presenza di menti cosi poco lucide! Davvero siamo tornati nel medioevo !

  2. Mirco fanzini ha detto:

    Chi vuol proteggere le famiglie e soprattutto i bambini, è chiamato retrogrado e antiquato.
    Non se ne può più…. dell’aggressività di questi pervertiti.
    Non siamo omofobi siamo per i valori cristiani e tradizionali…e lotteremo in modo democratico perché questi valori permangano.

  3. Roberto ha detto:

    Non toccate i bambini…poi gli adulti della loro vita possono fare ciò che vogliono….

  4. Frank’s ha detto:

    Credo che, tutti i cittadini devono capire che il bene tra le persone,non sia ostacolato da pregiudizi assurdi.

  5. Stepp66 ha detto:

    L’infanzia va tutelata e un obbligo morale di tutti . I bambini hanno il diritto di crescere in serenita.
    Avranno tempo e modo di fare le loro scelte in una societa aperta e liberale , ma adesso no .
    diamo loro la possibilita di vivere la loro eta devono giocare e imparare . Non rubiamo i lori migliori anni .

  6. Alfonso ha detto:

    Da che mondo è mondo un bambino è nato e cresciuto da un’uomo è una donna, che c’entrano persone dello stesso sesso che vogliono un bambino? E poi che significa educare un bambino a scegliere il proprio sesso rispetto a quello che si ritrova in modo naturale? Tutto questo è paradossale.

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