mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:49

Frecciarossa a Perugia, incontro Marini-Mazzoncini: attese novità a metà novembre

Pranzo di lavoro venerdì nel capoluogo umbro, più ipotesi sul tavolo

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Un treno Frecciarossa

di Daniele Bovi

È stato il possibile arrivo di un Frecciarossa e più in generale il tema del collegamento di Perugia con il Nord del paese il piatto principale del pranzo che c’è stato venerdì, nel capoluogo umbro, tra la presidente della Regione Catiuscia Marini, il numero uno di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini e l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella. La Regione, come noto, punta alla possibilità di attivare un collegamento con un treno veloce e l’occasione per parlarne è stata la presenza, venerdì a Perugia, di Mazzoncini che ha partecipato al convegno dell’Andaf, l’Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari. L’ipotesi circolata nei mesi scorsi era quella di un arretramento del Frecciarossa che parte alle 6 di mattina da Arezzo; a quel punto il treno da Perugia partirebbe intorno alle 5, un orario giudicato vantaggioso per chi deve arrivare presto a Milano. Da Perugia ad Arezzo, visto il tipo di binari, il Freccia viaggerebbe a una velocità ben più bassa di quanto il mezzo permetterebbe, ma il vantaggio starebbe nella mancanza di ‘rotture di carico’, cioè nel fatto che il passeggero salirebbe a Perugia e arriverebbe a Firenze, Bologna o Milano senza dover prendere altri mezzi.

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Il quadro La presidente spiega che per il momento «è stato condiviso un percorso» ma che, ovviamente, tutto andrà rimandato ad altri incontri con Trenitalia. Per ora, dunque, bocche cucite. Quella dell’arretramento non è l’unica ipotesi sul tavolo, e la discussione è aperta anche sul possibile contributo economico che la Regione dovrebbe mettere sul tavolo per centrare l’obiettivo; da non dimenticare, poi, che un’attenta valutazione andrà fatta anche sul numero di passeggeri. «Per noi il collegamento verso nord – spiega Marini – è la priorità delle priorità». Il Gruppo Fs dopo l’acquisizione di Umbria mobilità è ormai l’unico gestore di tutto il sistema dei trasporti della regione e, proprio in quest’ottica, si è parlato anche dei treni di FS che, una volta conclusi i lavori, potranno viaggiare lungo i binari della ex Fcu, con un taglio stimato di 25 minuti dei tempi di percorrenza verso Roma. Ecco perché il nord, in questo quadro, diventa la priorità. Ulteriori novità, positive o negative, sono attese per metà novembre.

Twitter @DanieleBovi

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