martedì 19 marzo - Aggiornato alle 11:09

Frecciarossa a Orte, Regione e Trenitalia di nuovo intorno a un tavolo. Pressing anche dell’Alto Lazio

Mercoledì a Roma si è tenuto un altro incontro per approfondire la possibilità di una fermata dell’Alta velocità

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Un treno Frecciarossa

di Daniele Bovi

Mentre a Perugia si sta per festeggiare un anno dalla prima corsa del Frecciarossa, datata 8 febbraio, a Terni e nell’alto Lazio sperano che l’Alta velocità si fermi anche a Orte tra non troppo tempo. Regione e Trenitalia sono al lavoro da tempo e la novità sta nel fatto che mercoledì, a Roma, l’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella e l’azienda si sono messi intorno a un tavolo e hanno discusso a lungo di molte cose, compreso l’arrivo di un Frecciarossa alla stazione di Orte come chiesto a gran voce da un bel pezzo d’Umbria. Gli ostacoli da superare non mancano: in primis Trenitalia, come ovvio, ragiona tenendo a mente le esigenze del mercato, e oltre a ciò va considerato che la linea interessata – centrale per gli spostamenti tra il Nord e il Sud del paese – è particolarmente affollata; da ultimo non bisogna dimenticare che una nuova fermata comporterebbe un allungamento dei tempi di percorrenza del treno.

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Palazzo Donini non dispera Prendendo ad esempio la tratta Roma-Milano, attualmente partendo dalla capitale d’Italia il Frecciarossa ferma solo a Firenze, Bologna e Reggio Emilia (altro discorso il treno che, partendo da Perugia alle 5.13, imbocca i binari dell’Alta velocità solo ad Arezzo); uno stop a Orte comporterebbe, secondo le stime, aggiungere 20-25 minuti al tempo di percorrenza. Insomma, le variabili da tenere in considerazione sono molte e all’inizio della trattativa Trenitalia non sembrava troppo propensa a dare il via a un’operazione di questo tipo, che rimane comunque complicata. L’interlocuzione però è aperta e a Palazzo Donini non disperano.

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Il pressing Tra una decina di giorni è previsto un altro tavolo nel corso del quale approfondire i tanti aspetti legati al dossier e quel che è certo è che alla fermata non sono interessate solo zone come il Ternano e lo Spoletino (vedi la mozione approvata a novembre): il pressing c’è anche da parte dell’alto Lazio, cioè dalle zone del Viterbese e del Reatino; un’area molto ampia che, grazie all’ipotesi Orte non dovrebbe più andare a Roma per agganciare l’Alta velocità. Il dossier Orte poi ha anche una chiara valenza politica: la fermata, infatti, permetterebbe alla giunta regionale di rispondere alle esigenze espresse da un pezzo d’Umbria dopo il Frecciarossa arrivato a Perugia (la discussione su un’ipotetica seconda corsa in orari non antelucani non è ancora entrata nel vivo) e il ritorno del Frecciabianca a Spoleto, senza dimenticare l’adeguamento della linea ex Fcu che attraversa trasversalmente tutta la regione. Qualcosa di più se ne saprà nelle prossime settimane.

Twitter @DanieleBovi

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