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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:00

Franco e Luciana combattono da 32 anni la loro battaglia per il figlio Daniele Chianelli

Il giovane scomparso nel luglio del 1990. Il cardinal Bassetti: «Potevano rinchiudersi nel dolore, invece aiutano gli altri»

«Questi genitori avrebbero potuto chiudersi al dolore, dire che con la perdita del loro figlio il mondo per loro non poteva far altro che finire. Invece sono tornati in quel reparto e hanno trasformato il loro dolore in amore aiutando tante persone». Sono le parole del cardinale Gualtiero Bassetti che oggi ha celebrato una messa al parco del Sorriso di Serenella adiacente al Residence Daniele Chianelli. A 32 anni dalla scomparsa del piccolo Daniele, il 1 luglio 1990, è stata celebrata una funzione in ricordo suo e di tutti i bambini, i ragazzi e gli adulti scomparsi. Ma anche una occasione per pregare per i malati in cura negli ospedali umbri. Alla celebrazione hanno partecipato ospiti del Residence Daniele Chianelli, residenza protetta per pazienti in cura ambulatoriale nei reparti di oncoematologia pediatrica ed Ematologia con trapianto di midollo osseo, ma anche volontari, ex pazienti e istituzioni locali. I prima fila Franco e Luciana Chianelli che emozionati per le belle parole e del vescovo e per la vicinanza di tutti hanno voluto dedicare un pensiero affettuoso a tutte le persone, in particolare i bambini, che in questi 32 anni di attività, ci hanno lasciato a causa di queste terribili malattie.

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