mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 22:03

Fontana di piazza Tacito, ‘calamaio’ di Terni: ultimi lavori a sei anni dal nuovo pennone

Fine lavori attesa per il 2020, per lungaggini di cantiere pessime recensioni al monumento «ma in città c’è molto altro da vedere»

di Mar. Ros.

Correva l’anno 2011 e si avvicinavano le festività natalizie, quando durante l’intervento in altezza per installare le classiche luminarie del periodo, gli ultimi tre metri del pennone metallico della fontana di piazza Tacito, rivestito in acciaio inox, cedettero all’incuria. In un primo momento si pensò di poter rinsaldare quell’estremità alla lunga e affusolata base, ma un approfondito sopralluogo al monumento, uno dei principali simboli di Terni, restituì il quadro di una situazione irrimediabilmente compromessa. Dopo un anno e mezzo, nella data simbolo dell’11 agosto, un nuovo pennone, più tozzo del precedente, fu inaugurato dall’allora amministrazione Di Girolamo, con soddisfazione dell’assessore ai Lavori pubblici Silvano Ricci. Quello era il primo passo per un restauro complessivo della Fontana che, per varie vicissitudini, vincoli imposti dalla soprintendenza e studi obbligati, si è trascinato sino ad una ripresa dei lavori recentissima.

La Fontana oggi Il nuovo obiettivo è vederla di nuovo splendente entro l’estate del 2020 ma intanto le lungaggini del cantiere hanno fatto sì che l’opera di Ridolfi e Fagiolo, abbellita dai mosaici del Cagli, collezionasse negli ultimi tre anni una serie di recensioni negative su Tripadvisor, dove da 8 utenti su 13 ha ricevuto una pessima valutazione. Tra le recensioni spuntano titoli come ‘Degrado’, ‘Sempre peggio’, ‘Dove sta’ e ‘Che delusione’, poi c’è un romantico che la definisce il calamaio della città: «Il pennone – scrive – è stato rifatto, ma con rozzezza rispetto all’originario che era snello proprio come un pennino di calamaio e che ora sembra un tronco di un albero in acciaio. Belli erano i mosaici dell’artista Corrado Cagli che raffiguravano i 12 segni zodiacali. Chissa’ se li rivedremo mai?».

Restauro mosaici L’obiettivo, nel corso dell’ultima fase lavori da 2 milioni di euro è proprio  questo, oltre alla sistemazione degli impianti underground da parte di Asm e altri interventi resi possibili grazie al contributo di Fondazione Carit, Ast, Asm, Sii, Tapojarvi, Giunio Marcangeli, Pac 2000a Conad, Casse di Risparmio dell’Umbria e tutti coloro che hanno scelto di utilizzare i tabelloni posizionati intorno al cantiere di piazza Tacito per pubblicizzare la propria attività. Quanto al tappeto musivo, per non rischiare un falso storico rispetto all’intervento del Cagli degli anni ’60, Carla Tomasi e Paolo Pastorello, che si sono aggiudicati  l’appalto per il rifacimento delle tessere, stanno seguendo ‘alla lettera’ le orme dell’artista.

Turismo a Terni Per rendere meno faticosa l’attesa da qui alla fine dei lavori, una parte del cantiere rimarrà in trasparenza ma al di fuori delle visite guidate prenotate (quando il servizio sarà attivato), la fontana non sarà fruibile a tutti. Ma allora, un turista che magari ha raggiunto il centro città dopo la visita lla splendida Cascata delle Marmore, cosa possiamo suggerire di vedere? Chiedetelo al consigliere Michele Rossi di Terni Civica perché è particolarmente sensibile al tema e su Facebook non ha lesinato rimproveri a chi invece si ostina a credere e far credere che il centro di Terni non abbia nulla di apprezzabile. Di seguito il suo post.

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