giovedì 17 agosto - Aggiornato alle 13:39

Fioritura di Castelluccio, Provincia frena su riapertura strada: «Tempi incerti»

Ripristino viabilità per l’esplosione di colori sul Pian Grande resta rebus, aperti tre cantieri dei sette programmati

L'arrivo a Castelluccio dei trattori il 3 aprile scorso (foto F. Troccoli)

di C.F.

Cautela sui tempi di riapertura della strada Norcia-Castelluccio. Frenano sulla possibilità di finire i lavori tra la fine di giugno e i primi di luglio, orizzonte indicato dalle autorità nell’ultimo summit con gli operatori economici e i residenti del borgo distrutto dal terremoto, i tecnici della Provincia di Perugia che si stanno occupando del cantiere da oltre 4 milioni di euro per ripristinare la strada 477 bombardata dalle rocce e scivolata anche di 80 centimetri.

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Strada per la fioritura di Castelluccio L’intervento è particolarmente atteso a Castelluccio non soltanto per rompere l’isolamento in cui soprattutto da fine ottobre è stretto il paese ai piedi del monte Vettore, ma anche perché tra fine giugno e i primi di luglio è attesa l’esplosione di colori con la fioritura del Pian Grande. A fare il punto sui cantiere in corso sull’arteria viaria e quelli in partenza è direttamente Erika Borghesi, consigliere delegato alla viabilità per la Provincia: «Consideriamo quest’opera urgente – ha spiegato – ma si tratta di lavori particolarmente complessi per i quali, nonostante si stia procedendo con la massima celerità, al momento, è azzardato definire la data della loro ultimazione creando false aspettative».

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Lavori in corso ma cautela sui tempi Un messaggio chiaro figlio dello stato dell’arte dei lavori, su cui il commissario Vasco Errani, di fronte alle perplessità dei residenti, ha anche proposto l’istituzione di un osservatorio per il monitoraggio dei cantieri. In particolare gli interventi sui venti chilometri della Norcia-Castelluccio «sono stati divisi in sette lotti per accelerare i tempi. Tre di questi sono in corso e in ultimazione – spiegano i tecnici della Provincia – interessando la bonifica e il consolidamento dell’intero tratto stradale, mentre il terzo riguarda il ripristino della sede stradale nei primi cinque chilometri». Come già emerso per gli altri altri quattro interventi sono state in parte «avviate le procedure di gara per l’aggiudicazione dell’appalto e in parte si sta approvando il progetto esecutivo».

Percorsi alternativi Per quanto riguarda la seconda tranche di interventi, resa necessaria dai terremoti di fine ottobre e dalle slavine invernali che hanno complicato ulteriormente le condizioni della strada, i lavori sono relativi a «ulteriori bonifiche delle pareti rocciose con la mitigazione del rischio geologico e il completamento del ripristino dell’intera sede stradale» negli altri 15 chilometri circa. Restano invece tutti da capire i tempi per la viabilità alternativa per Castelluccio, ossia gli interventi che Anas deve realizzare per ripristinare la galleria di Forca Canapine, la strada di Forca di Presta e quelle di Forca di Gualdo, indicate dalle Provincia di Perugia che, di fatto, sollecita gli altri enti al ripristino anche parziale.