sabato 15 dicembre - Aggiornato alle 12:19

Finito budget per la carta Tutto treno: pendolari in agitazione, Regione cerca i soldi

Non è bastato lo stanziamento di 400 mila euro: si riapre confronto coi comitati anche per il 2019

di Chiara Fabrizi

Sono finiti i soldi per la carta Tutto treno, che dal 25 settembre non è più acquistabile. Tornano in agitazione i pendolari umbri che, attraverso il coordinamento dei comitati, guidato da Gianluigi Giusti, chiedono formalmente e per la seconda volta in venti giorni un incontro urgente all’assessore regionale Giuseppe Chianella.

Finito budget per la carta Tutto treno L’ultimo dei problemi caricato sulle spalle dei viaggiatori si chiama carta Tutto treno, che nel bilancio della Regione è finanziata per 400 mila euro e permette ai possessori di un abbonamento regionale di viaggiare anche su Intercity e sul Frecciabianca Ravenna-Roma e ritorno, pagando 400 euro in più l’anno (Roma-Terni-Foligno-Perugia) e 350 euro in più l’anno (Roma-Orvieto): a usare la carta Tutto treno sono circa 600 passeggeri per la Regione e circa 900 per i pendolari, a fronte di circa 28 mila umbri che ogni giorno si spostano sui binari. Il budget, però, è terminato prima della fine dell’anno e, di conseguenza, la carta non si può più acquistare: «La Regione voleva stanziare anche meno, ossia 350 mila euro, poi siamo riusciti a salire a 400 mila ma non sono bastati – dice Giusti, che rappresenta cinque comitati territoriali di pendolari umbri – ora dobbiamo capire se verranno stanziate altre risorse per finanziare il titolo di viaggio per gli ultimi mesi del 2018 e soprattutto se sarà incrementato lo stanziamento per il 2019».

Pendolari in agitazione, Regione cerca i soldi Sempre Giusti, poi, che per motivi di lavoro si muove ogni giorno lungo i binari di Corciano, Terni e Roma, mette in evidenza che «la Regione Marche per l’anno in corso e per il prossimo ha finanziato la carta Tutto Treno con mezzo milione di euro. Abbiamo chiesto un altro incontro all’assessore Chianella, ne avevamo già chiesto uno per i clamorosi rincari previsti dal contratto di servizio, e siamo in attesa di una convocazione». L’incontro dovrebbe essere convocato a stretto giro, così come conferma lo stesso Chianella a Umbria24, che spiega: «Per la carta Tutto treno stiamo verificando se in bilancio possiamo individuare risorse che possano traguardare il 2018, ma poi occorrerà tornare al tavolo con le associazioni dei consumatori, che incontreremo a breve, perché l’intenzione resta quella di un criterio di equità nell’attribuzione di questo contributo, come l’Isee dei pendolari». Una proposta, questa della giunta regionale, che è già stata bocciata dai viaggiatori, ma che torna in pista per il 2019 ora che il budget per la carta Tutto treno si è esaurito tre mesi prima della fine dell’anno. Intanto si cercano risorse tra le pieghe del bilancio regionale, forse 100 mila euro, ma sono in corso verifiche sullo storico dei consumi del trimestre scoperto.

Sindaco di Terni A intervenire sul caso anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini: «La sospensione della Carta Tutto Treno da parte della Regione Umbria rappresenta un disagio per tanti cittadini ternani che ogni giorno, per motivi di studio o di lavoro, si spostano sui binari. Oltre alle problematiche scaturite dall’interruzione del servizio ex FCU, i cui lavori nella tratta Terni-Perugia non sono nemmeno iniziati, i pendolari ternani, tra l’altro senza alcun preavviso, si sono ritrovati a non poter più usufruire delle agevolazioni previste per Intercity e Frecciabianca, da e per Roma. Sollecitiamo a tal proposito l’apertura di un serio confronto tra Regione Umbria e Comitati dei pendolari, al fine di ripristinare il servizio sia per gli ultimi mesi del 2018 che per l’anno 2019 e venire incontro alle esigenze degli utenti».

@chilodice

 

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