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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:53

Figliuolo in Umbria: vaccini a tappeto nelle aree terremotate e fino a 3 mila dosi in più al giorno

Visita del generale: «Regione partita lenta, poi ha recuperato». Dal 3 prenotazioni per tutte le età

©️Fabrizio Troccoli

di Daniele Bovi

Una campagna di vaccinazione a tappeto in tutta l’area del cratere del terremoto, grazie all’aiuto di alcune squadre dell’esercito, e somministrazioni che in Umbria cresceranno di due-tremila unità al giorno, passando dalle attuali 35-40 mila a 50-52 mila a settimana. Sono questi due degli elementi essenziali emersi dalla visita che il commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha fatto venerdì in Umbria.

FOTOGALLERY: FIGLIUOLO IN VISITA IN UMBRIA

VIDEO: INTERVISTA A TESEI E FIGLIUOLO

L’incontro a Palazzo Donini Il commissario all’emergenza Covid è arrivato a Perugia intorno alle 10, insieme al capo della protezione civile Fabrizio Curcio. A Palazzo Donini ha incontrato i vertici della Regione, tra cui l’assessore alla Salute Coletto e quello alla protezione civile Enrico Melasecche, il commissario regionale Massimo D’Angelo e il direttore della Sanità Massimo Braganti. Un vertice (al quale hanno partecipato anche il presidente dell’Assemblea Marco Squarta, il sindaco Andrea Romizi e i prefetti di Perugia e Terni) per fare il punto sulla situazione, soprattutto per ciò che riguarda la campagna vaccinale. Tesei è tornata alla carica chiedendo più dosi per l’Umbria, ribadendo come la regione sia stata la prima ad affrontare il contagio da varianti e che al momento è stato vaccinato il 44% della popolazione. Ma dal generale è arrivato un niet perché, ha detto, va mantenuto in tutta Italia un ritmo dettato dall’arrivo delle dosi, senza poter squilibrare il sistema. Ma quando ci saranno le dosi, anche l’Umbria ne avrà di più.

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Bastia La giornata è proseguita con la tappa al centro vaccinale di Bastia Umbra, allestito a Umbriafiere dove ad aspettare Figliuolo c’era anche la sindaca Paola Lungarotti. «Con il generale – ha detto Tesei – abbiamo avuto colloqui importanti e interessanti. Nei prossimi giorni partirà una campagna di vaccinale a tappeto per tutta l’area del cratere. Un segnale importante e una notizia bellissima». Un tema, quello delle vaccinazioni nei 138 comuni delle quattro regioni colpite, sottoposto alcune settimane fa a Curcio e Figliuolo da sindaci e presidenti. Figliuolo dopo l’incontro di Palazzo Donini ha ribadito anche alla stampa che il motore vaccinale dell’Umbria non può viaggiare al massimo, dato che bisogna fare i conti con le dosi (20 milioni quelle attese a giugno per tutto il paese): «Dal 3 giugno – ha dichiarato il generale – si darà possibilità a tutte le regioni e province autonome di aprire a tutte le classi seguendo il piano, utilizzando tutti i punti di somministrazione anche quelli aziendali».

GRAFICI: IL CONTAGIO NELLE ZONE DELL’UMBRIA

Dosi e fasce d’età «L’Umbria – ha aggiunto – potrà salire di due-tremila unità, fino a 50-52mila settimanali, ma bisogna evitare la rincorsa a volere più dosi». Rispondendo alle domande dei giornalisti il generale ha sostanzialmente promosso la campagna umbra: «Le vaccinazioni agli over 80 hanno superato a livello nazionale il 90% e l’Umbria è in target, agli over 70 sono sopra l’80% e l’Umbria è in target. Per gli over 60 invece dobbiamo crescere tutti, visto che siamo al 62-63%. L’Umbria, come molte altre, è stata come un atleta partito piano, anche perché all’inizio il piano non era chiaro; poi abbiamo spiegato su chi si doveva battere e l’Umbria ha portato a casa il risultato. Do atto alla Regione di aver seguito il piano in modo coerente. La presidente espone in modo chiaro e diretto le proprie idee come faccio io, quindi con lei mi trovo bene. Poi è chiaro che in alcuni casi il commissario appaia come quello che deve riportare la dialettica su certi binari».

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GRAFICI: VACCINAZIONI IN UMBRIA GIORNO PER GIORNO

Adolescenti L’obiettivo prioritario, comunque, per Figliuolo resta «intercettare, anche con la procedura della chiamata attiva, la restante parte della popolazione che ci manca per mettere in sicurezza quelle fasce che rischiano più di finire in ospedale o in terapia intensiva». In merito agli adolescenti, è intanto atteso il via libera dell’Ema al vaccino Pfizer per gli adolescenti tra i 12 e i 15 anni. «L’Aifa – chiarisce Figliuolo – dovrebbe dare l’autorizzazione all’inizio della prossima settimana. Noi siamo pronti, gli adolescenti li avevo già inseriti nel piano vaccinale presentato a marzo, si tratta di circa 2,3 milioni di giovani. Siamo in grado di procedere anche in questa classe». Parlando con la stampa Curcio ha sottolineato come l’Umbria sia «terra di protezione civile. In centri vaccinali come questi vediamo una rete in azione e un sistema efficiente che sta performando. Riaprire il centro fieristico significherà tornare alla nuova normalità».

Squarta «È una corsa ancora lunga – commenta Squarta – quella che tutti insieme stiamo affrontando per sconfiggere il Covid ma le parole pronunciate oggi dal generale Figliuolo testimoniano la buona azione portata avanti dalla nostra Regione in questa difficile fase di emergenza». «In un momento tanto delicato – aggiunge – la visita del generale assume un valore ancor maggiore. L’Umbria, come ammesso dallo stesso commissario straordinario, ha rispettato il piano nazionale concentrando le proprie attenzioni sui soggetti fragili e su vaccinazioni, per così dire, di qualità, intervenendo innanzitutto a tutela di quei soggetti più vulnerabili che, se avessero contratto il virus, avrebbero rischiato di essere intubati in terapia intensiva e, con ogni probabilità, la loro stessa vita».

Twitter @DanieleBovi

 

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