venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 19:48

Fiaccola benedettina nel Bundestag per illuminare la pace in Europa

Il sacro fuoco accolto dal presidente Schäuble, anche per lui la Regola è valore fondante dell’identità europea

Il presidente Schäuble coi sindaci di Norcia, Cassino e Subiaco Alemanno, D'Alessandro e Pelliccia

La fiaccola di San Benedetto accolta nel Bundestag dal presidente del Parlamento tedesco Wolfgang Schauble. Grande emozione a Berlino per le delegazioni di Norcia, Cassino e Subiaco che, lunedì pomeriggio, come ultima tappa della visita in Germania.

Anche Schäuble indica San Benedetto Schäuble nel ricevere la fiaccola benedettina ha ricordato l’importanza della pace in Europa e di come la luce di San Benedetto, patrono d’Europa, debba aiutare a tramandare ai giovani il grande valore rappresentato dalla pace tra le nazioni. In questo senso, Schäuble ha poi sottolineato l’importanza dell’unità europea, così come la conquista dell’unità tedesca. Ad ascoltare le parole del presidente del Bundestag i sindaci dei tre comuni benedettini, Carlo Maria D’Alessandro di Cassino, Francesco Pelliccia di Subiaco e Nicola Alemanno di Norcia.

Alemanno dona la Regola Proprio il primo cittadino del borgo terremotato ha consegnato a Schäuble un’edizione pregiata della Regola di San Benedetto: «È con grande onore ed emozione poter far dono della Regola cui il Presidente Schauble ha fatto riferimento nel suo intervento. Abbiamo lavorato anni come comunità per sentire le parole pronunciate in più occasioni dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani e oggi da Schäuble. Anche loro indicano che la Regola di San Benedetto e l’opera dei suoi monaci costituiscono un fondamento importante dell’identità, della storia e della cultura europea.

Pace in Europa Al sindaco di Cassino D’Alessandro è, invece, spettato l’onere di portare il messaggio delle terre di San Benedetto: «Sono passati quasi 54 anni da quando Papa Paolo VI proclamò San Benedetto patrono primario d’Europa e portò in dono la fiaccola in bronzo, ma ancora oggi – ha concluso – abbiamo bisogno di unità e pace affinché le genti d’Europa e l’umanità intera possano giungere ad una nuova rinascita culturale, morale e sociale».

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