di Chiara Fabrizi
Una maxi catalogazione e pulizia è stata appena portata a termine dalla Fondazione Festival di Spoleto, che ha fatto tornare a splendere circa 3 mila costumi di scena del Due Mondi, compresi quelli del Macbeth messo in scena nella prima edizione dal 1958 con la regia di Luchino Visconti.
Catalogati 3 mili costumi Cosa fare di questa parte straordinaria di patrimonio artistico custodito nel deposito di San Nicolò va ancora chiarito: la direttrice artistica Monique Veaute ha sempre indicato la rotta del Museo dell’Effimero per mettere in mostra il tesoro di 64 anni di Due Mondi, mentre il neo sindaco Andrea Sisti non è propenso alla musealizzazione e spinge per «patrimonializzare questo grande valore con un progetto e strumenti nuovi».
«Serve un privato per valorizzarli» Certo è, come ha chiarito la direttrice amministrativa del Festival, Paola Macchi, che la ripulitura, catalogazione e archiviazione dei 3 mila costumi «è stato per il Due Mondi uno sforzo necessario, un primo passo, affinché altri facciamo i successivi per mettere a disposizione questo patrimonio, anche perché questa operazione non rientra tra le missioni primarie della Fondazione». Più chiara ancora Veaute, quando ha detto: «Cerchiamo un partner privato, perché i finanziamenti del Due Mondi sono essenzialmente destinati allo spettacolo dal vivo». Intanto, però, è grande l’emozione di fronte alla distesa di abiti di scena, tra cui anche l’abito che Rudolf Nureyev indossò nel 1964 per Raymonda, etichettati e tirati fuori dagli scatoloni in cui erano stati dimenticati per anni.
Il tesoro ritrovato Sì, perché la sarta del Due Mondi Francesca Persichini e i collaboratori Michele Mosca ed Eugenio Patrizi, coordinati da Monica Trevisani, si sono trovati davanti quasi mille abiti che non avevano neanche un’etichetta che aiutasse a collocarli nei 64 anni di Festival, mentre su poco meno di un altro migliaio era segnato appena il nome dell’artista che li aveva indossati, mentre sui restanti c’erano alcune indicazioni di dettaglio, che hanno favorito il lavoro di catalogazione. Tutti gli abiti sono stati ripuliti e ricomposti in ogni loro parte e ora vanno valorizzati.
Piovani per Natale Intanto, però, dall’8 dicembre riapre gratuitamente la mostra di palazzo Collicola “Frammenti di un percorso teatrale”, mentre altri costumi saranno in mostra in alcuni alberghi della città. Torna, poi, il concerto di Natale, in programma il 23 dicembre, quando al Nuovo-Menotti è atteso il premio Oscar Nicola Piovani (bigliettida 10 a 30 euro disponibili dal 10 novembre).
@chilodice
