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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 17:27

Festival di Spoleto, all’infermiera “eroina” Elena Pagliarini il premio Carla Fendi

Sul palco di piazza Duomo dopo il concerto di Muti, ma il riconoscimento è per tutti: 30 mila euro al fondo #NOICONGLIINFERMIERI,

A Elena Pagliarini il premio Carla Fendi. Sarà l’infermiera del Pronto soccorso di Cremona, protagonista di una delle foto simbolo della lotta del personale sanitario contro il Covid 19, peraltro scattata dalla sua collega che l’ha trovata addormentata davanti al computer, a salire sul palco di piazza Duomo dopo il concerto finale del maestro Riccardo Muti per ricevere il riconoscimento della Fondazione Fendi, che da anni porta avanti azioni di sostegno nel campo della cultura, della scienza e del sociale. L’infermiera sul posto di lavoro ha anche contratto il Covid-19 che ha poi battuto.

All’infermiera “eroina” il premio Carla Fendi Proprio l’istituzione, presente come ogni anno alla manifestazione in qualità di main partner, con una nota spiega di sentire necessità in questo difficile momento storico legato alla pandemia del coronavirus di continuare il suo impegno nella lotta contro il Covid-19. Sì, perché il contributo previsto dal premio, ossia 30 mila euro, sarà destinato al Fondo #NOICONGLIINFERMIERI, istituito dalla Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche) a favore delle vittime del Covid e delle loro famiglie. «Sono molte le persone – ricorda la presidente della Fondazione Carla Fendi, Maria Teresa Venturini Fendi – che si sono così professionalmente e strenuamente impegnate nella lotta contro il coronavirus con sacrifici e alto senso di responsabilità. Nell’impossibilità di riconoscere l’abnegazione di tanti, vorremmo allora che il premio Carla Fendi, attribuito nel suo attestato a Elena Pagliarini (che ha anche contratto e battuto il Covid-19, ndr), fosse un riconoscimento per chi ha tanto dato senza nulla chiedere rischiando sempre in prima persona, eroi straordinari nell’ordinarietà quotidiana, e che il contributo economico possa quindi essere di sostegno al loro fondo di solidarietà #noicongliinfermieri”».

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