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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:57

‘Fabbrica chiusa’: i lavoratori non solo se la prendono e rilanciano ma assumono e aprono un negozio

«E ora umbri passate un buon Natale, le nostre ceramiche per voi a prezzo popolare per dirvi grazie. Il resto continuiamo a venderlo in America»

L’Umbria che non si arrende, ma che rilancia. Ceramiche Noi a distanza di un anno dalla riacquisizione dell’azienda in forma cooperativa, ha deciso di aprire un punto vendita proprio di fianco alla fabbrica. Gli 11 workers buyout, che si erano tatuati il logo ed avevano investito sul proprio futuro rilevando la fabbrica che doveva essere delocalizzata in Armenia, hanno deciso di mostrare così la propria vicinanza al territorio.

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Il presidente «Tanta gente ci chiedeva di far vedere quelli che sono i nostri prodotti – spiega Marco Brozzi, presidente della cooperativa – che per il 90 per cento finiscono all’estero negli Stati Uniti d’America. E non era possibile far vedere di cosa eravamo capaci. Abbiamo deciso di fare questo punto vendita per la gente, per vendere i nostri oggetti di qualità a dei prezzi popolari, per aiutare i nostri concittadini a passare un bel Natale. E restituire così al territorio, la vicinanza che lo stesso ci ha fatto sentire in quest’anno».

Si alza l’asticella In un periodo così delicato e fragile, pieno di incertezza e inquietudine, anziché arrendersi si è deciso di alzare l’asticella, con 3 nuove assunzioni e il punto vendita. Oltre che le migliori collezioni vendute nel mondo, nel negozio si potranno trovare novità natalizie e le opere d’arte in ceramica dell’artista Luca Baldelli, amico da sempre. Presenti all’inaugurazione, oltre agli 11 soci anche Matteo Ragnacci di Legacoop Umbria, Luciana Bassini assessore del comune di Città di Castello, Euro Angeli segretario generale Filctem Cgil Perugia e il Sindaco Luciano Bacchetta che ha detto: «Questa è una nuova puntata di un bel romanzo che i ragazzi della cooperativa hanno iniziato l’anno scorso. Si sono rimboccati le maniche hanno corso un rischio vero, imprenditoriale, ma con grande passione, impegno, entusiasmo e anche con solidarietà generalizzata. Oggi aprono un punto vendita e questo bellissimo segnale in tempi di Covid sottolinea vitalità ed entusiasmo verso il futuro.L’entusiasmo sul futuro è la cifra attorno a cui dobbiamo tutti lavorare per poter andare avanti».

La storia Un anno di rodaggio che è andato benino, dove la crisi si è fatta sentire, ma affrontando la pandemia tenendosi stretti e dividendo per 11 le paure si è riusciti ad andare avanti. «Siamo stati attenti a non ammalarci – continua Brozzi – iniziato il lockdown avevamo delle consegne da mantenere, siamo arrivati a maggio consegnando senza problemi. Il nostro cliente principale negli Stati Uniti ha aumentato le vendite perché online e, quindi, abbiamo continuato. Certo altri clienti non ce l’hanno fatta quindi teniamo duro e andiamo avanti».

Presente e futuro Insomma per la cooperativa si prospetta un buon 2021 con importanti novità. «Lo stesso cliente ha già fatto un ottimo programma, per l’anno prossimo, che ci consentirà di affrontare l’annata nel modo migliore. Poi abbiamo un progetto che è molto più che nel cassetto: è in fase di ultimazione il brevetto di un piatto antibatterico che lanceremo sul mercato nel prossimo anno». Una bella storia con lo slogan ‘Tutti per uno un sogno per tutti’, quindi, che continua grazie alla lungimiranza di chi non si è voluto arrendere credendo nelle proprie competenze e professionalità. «Non finirò di ringraziare Legacoop Umbria – conclude il presidente – che ci ha supportato e ci supporta tuttora, l’amministrazione comunale e tutte le persone del nostro territorio che hanno creduto in Noi: «Cosa sarebbe la vita senza il coraggio di correre rischi?»

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