martedì 4 agosto - Aggiornato alle 22:02

«Fa’ la cosa giusta!», a Bastia Umbra l’etica parte dal cibo e dall’ambiente

di Silvia Colangeli

L’alternativa esiste, ed inizia dai gesti quotidiani: mangiare, bere, leggere e riciclare. Questo è lo spirito che anima il festival «Fa’ la cosa giusta!», a Bastia Umbra da venerdì 3 a domenica 5 ottobre. Il prossimo weekend all’interno dei padiglioni di Umbriafiere espressioni come km zero, bio e green si concretizzeranno in 170 stand aperti al pubblico che conterranno il meglio dell’enogastronomia umbra e del centro Italia, oltre a laboratori, discussioni e spettacoli dedicati alla sostenibilità. L’ingresso in fiera costa 3 euro, ed è gratis fino a 14 anni.

Consumo critico in 10 aree  «Fa’ la cosa giusta!» nasce da un ‘idea dell’editore «Terre di mezzo», è organizzato da Fair Lab ed ha il patrocinio della Regione Umbria e del comune di Bastia Umbra. Nel comitato promotore anche Arci e Acli, Cgil, Cisl e Uil , Legambiente e Libera Umbria. La mostra è divisa in 10 aree tematiche che testimoniano come sia possibile vivere ogni aspetto del quotidiano in maniera sana: abitare sostenibile, buono da mangiare, mobilità nuova, ethical fashion, cosmesi naturale e biologica, viaggiare, editoria, servizi etici, il mondo dei piccoli, cittadinanza e partecipazione.

In mostra cibo, aziende e fattorie Vino biologico e biodinamico, una selezione di birre artigianali, salumi e formaggi a filiera controllata, conserve, olio, prodotti tipici, bontà regionali dal Nord e dal Sud, ma anche street food e cioccolata artigianale. Saranno presenti anche le aziende umbre che producono biologico (certificazione Aiab) e le fattorie didattiche, che con la loro attività promuovono il contatto fra giovani e natura. Cooking show “etici” Per imparare i segreti della cucina salutare, spazio anche all’interazione fra pubblico e chef. Si partirà con «Merenda salata e merenda dolce», a cura dell’Associazione nazionale dietisti Umbria. Lo show cooking di Alviero Bigi, presidente Unione regionale cuochi umbri, sarà invece dedicato alla cucina dei nonni e alla tradizione umbra. La Casa delle cuoche presenterà Caterina Betti in: «Ti cucino in lavastoviglie». Al centro degli altri eventi culinari anche riso e pane.

Progetto scuole Il futuro si impara da piccoli, per questo è necessario che la consapevolezza delle buone pratiche nasca già sui banchi di scuola. «Fa’ la cosa Giusta!» Umbria guarda con particolare interesse e attenzione alle nuove generazioni. Nei giorni della manifestazione verranno organizzate iniziative con le scuole. Tra le attività proposte numerosi laboratori tematici e percorsi guidati sul tema della sostenibilità.

Convegni per una salute sostenibile Numerosi spazi saranno dedicati anche a seminari e conferenze: venerdì 3 ottobre si terrà un convegno dedicato all’anno internazionale dell’agricoltura familiare, a cura delle fattorie didattiche Cia. Sempre venerdì si svolgerà «La filiera dei piccoli», un progetto per rafforzare le pmi del settore alimentare. Sabato 4 ottobre si parlerà di contrastare l’obesità infantile con Eurobis e Eubiosia. Domenica 5 ottobre sarà la volta di «Avanti tutta, combattere il cancro si può e si deve», dove interverrà Leonardo Cenci.

Una piattaforma per l’amianto All’interno della fiera, la Cgil dell’Umbria promuoverà un dibattito sul tema della presenza dell’amianto sul territorio regionale. Ne discuteranno Vasco Cajarelli e Franca Gasparri della Cgil dell’Umbria, Claudio Iannilli, responsabile nazionale Cgil amianto, Paolo Stranieri, dell’Arpa Umbria e Giorgio Zampetti, di Legambiente onlus. Lo scopo è promuovere una “piattaforma amianto umbra” che includa edifici pubblici e siti produttivi.

Premio ai comuni “ricicloni” L’assessore all’Ambiente, Silvano Rometti, venerdì 3 ottobre alle 12 premierà, nello stand della Regione, i comuni umbri che si sono distinti nella raccolta differenziata. Sedici i centri che hanno differenziato oltre il 65% di rifiuti: Lisciano Niccone, Umbertide, Bastia, Bettona, Collazzone, Fratta Todina, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Todi, Torgiano, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Alviano, Attigliano, Montecastrilli e Montecchio.

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