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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 21:09

Eventi in piazza, il congresso nazionale Andes: «Per la sicurezza serve modello condiviso»

Anche i delegati della Ternana all’evento organizzato dall’associazione del presidente Taroni

Il presidente Andes Ferruccio Taroni

«Serve un nuovo modello di sicurezza, non più impartito esclusivamente da direttive ministeriali ma condiviso da tutte le parti interessate. E lo schema di gestione degli stadi deve essere replicato anche per gli eventi in piazza». Sono questi i due temi principali sviluppati durante il XIX congresso annuale dei soci Andes, l’associazione nazionale delegati alla sicurezza, che si è svolto il 12 e 13 giugno allo stadio San Paolo di Napoli.

I temi Durante il congresso, a cui hanno partecipato i delegati alla sicurezza delle società calcistiche di tutta Italia (serie A, B e C) e diversi esponenti del mondo del calcio e delle forze dell’ordine, è stato affrontato in particolare il nuovo modello di sicurezza per tutti gli eventi pubblici, non solo sportivi. «Per arrivare ad un piano di sicurezza efficace – hanno spiegato Francesco Ghirelli, segretario generale della Lega Pro, e Ferruccio Taroni, presidente Andes – bisogna puntare ad una maggiore condivisione del progetto, coinvolgendo maggiormente tutte le parti sociali interessate. Non è più possibile infatti andare avanti con un modello verticale in cui il ministero emana decreti e tutti poi devono adeguarsi».

Modello di gestione All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche Francesco Furno, delegato alla sicurezza per il Benevento Calcio, e Ciro Scognamiglio, in rappresentanza del comando dei vigili del fuoco di Napoli. Oltre all’importanza dell’utilizzo di telecamere sempre più performanti per la gestione degli eventi, è stato anche messo in evidenza come «il sistema di gestione della sicurezza negli stadi deve essere replicato anche per gli eventi pubblici in piazza, di cui si discute molto in questi giorni, anche attraverso l’utilizzo di figure professionali come quelle degli steward che possono rappresentare un punto di riferimento per gli enti locali e per le amministrazioni, anche per l’organizzazione di sagre e feste paesane».

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