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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 16:54

Eutanasia, Bassetti: «Rappresenta una sconfitta di ciò che è umano»

Il cardinale di Perugia capo dei vescovi italiani è anche «rattristato dall’approccio semplificato su alcune questioni vitali»

©Fabrizio Troccoli

«No all’eutanasia: rappresenta una sconfitta di ciò che è umano. Si applichi, invece, la legge su cure palliative e terapia del dolore». Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza episcopale italiana, ragiona di Sinodo difendendo la vita in un passaggio di una intervista che Famiglia Cristiana pubblica nel numero da giovedì in edicola e della quale è stata diffusa una anticipazione.

Eutanasia, Bassetti: «Sconfitta di ciò che è umano» Parlando del Sinodo, Bassetti sottolinea: «Non è semplicemente un compito da realizzare, ma è una grande occasione per ascoltare, incontrare e dialogare con ogni uomo e ogni donna. Sarà il segno concreto di quella ‘Chiesa in uscita’, tanto cara a Papa Francesco. Certo, la dimensione sinodale richiede pazienza e umiltà. È qui che noi desideriamo collocarci. È questo il tipo di cammino che vogliamo compiere, sulle orme del Concilio». Sul dibattito relativo al referendum sull’eutanasia per cui si sono raccolte firme il porporato dice di essere «rattristato dall’approccio semplificato su alcune questioni vitali. Ci sono temi che non possono essere risolti a colpi di maggioranza o minoranza politica, né tanto meno essere affrontate in termini ideologici. Mi piacerebbe che si affrontassero temi simili nella prospettiva coraggiosa della solidarietà: aiutare, sostenere e accompagnare chi vive situazioni esistenzialmente impegnative. Chi soffre – conclude – va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita; occorre chiedere l’applicazione della legge sulle cure palliative e la terapia del dolore».

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