domenica 27 maggio - Aggiornato alle 07:12

Esedomani Terni sulle unioni civili, Roberto Desi: «Sogno una trans al vertice dell’associazione»

di Marta Rosati

La discussione di una legge sulle unioni civili, secondo Roberto Desi socio fondatore di Esedomani Terni, «è un passaggio storico». Il portavoce dell’associazione però non perdona i tempi lunghi della politica italiana: «Siamo gli ultimi in Europa ad affrontare l’argomento: «Il ritardo non ci ha permesso di fare la migliore legge possibile, anzi questo disegno è pieno di falle – sostiene Desi – basti pensare al fatto che non venga riconosciuto il matrimonio civile per le coppie gay e si ricorra al concetto di unione».

Politica «I diritti civili dovrebbero essere alla base della convivenza, il cardine del contratto sociale dettato dalla nostra Costituzione, la stessa in cui ricorre l’idea di uguaglianza, il valore del lavoro che nobilita l’uomo. Ma dai tempi dei nostri padri costituenti – riflette Desi – chi è riuscito a portare avanti questi ideali? Oggi – afferma – abbiamo a rappresentarci partiti totalmente nuovi, c’è difficoltà a capire cosa è di destra e cosa di sinistra e temo che per timore di un restringimento del consenso elettorale nessuno abbia fino ad ora caricato su di sé la responsabilità di pensare a chi ha un orientamento sessuale diverso dagli etero. Che poi – dice con un piglio di rimprovero – riconoscere diritti ad un omosessuale toglie qualcosa agli altri? Sopprime altri diritti? O scatena forse l’improvvisa diffusione dell’omosessualità?».

La Chiesa «L’omosessualità non è né una scelta né una cosa che si passa con il contatto, è una condizione della persona, un modo di essere, l’espressione di una personalità quindi etero e gay non devono contagiarsi a vicenda, semplicemente convivere». Lo Stato Vaticano in Italia quanto crede abbia influito sulla discussione di questi temi? «Tantissimo – risponde senza pensarci troppo – ma del resto una religione, qualunque essa sia fa riferimento a dei dogmi, non è modificabile. Dal papa e dalla Chiesa non mi aspetto nulla, se chiedo qualcosa mi rivolgo allo Stato, da cittadino; ma da credente – ammette Desi – penso spesso al fatto che Gesù è finito in croce per tutti, senza discriminare nessuno. Il papa dice ‘Chi sono io per giudicare?’ E in ogni caso in termini di diritti civili l’ultimo buon esempio di politica è venuto da un partito di ispirazione cattolica, mi riferisco alla Democrazia Cristiana, oggi alcuni gruppi politici invece approfittano del consenso della Chiesa e si lasciano condizionare da essa».

Le adozioni Roberto Desi, senza alcuna velleità di paternità, rispetto al capitolo bambini ha un’idea molto chiara sulla possibilità di un’infanzia e di crescita ‘tra due Ugo’ per dirla con Giovanardi: «I bambini hanno bisogno di sentirsi amati, è il nutrimento affettivo che serve loro, è importante che stabiliscano un legame con un adulto che sia per loro un rifugio. Per me l’idea dell’adozione funziona ovunque e in ogni caso, anche da parte dei single, purché gli adulti siano in grado di avere cura dei piccoli. Tra l’altro – racconta Desi – studi dimostrano che figli di famiglie arcobaleno non hanno alcuna difficoltà o differenza rispetto a quelli di famiglie etero». ‘Ci sono in Umbria delle famiglie arcobaleno?’ «Sì – rivela Desi – sono circa 40, a livello italiano credo si contino 100 mila bambini cresciuti da coppie gay».

L’associazione Esedomani Terni nasce nel 2012 per volere di tre amici con la voglia di diffondere la cultura dell’omosessualità e promuovere l’integrazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nella comunità ternana con un occhio rivolto alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare l’Hiv (disponibile il test salivare, informazioni e contatti al sito www.esedomaniterni.com). La realtà, che conta 141 iscritti, si autofinanzia, promuove eventi e offre numerosi servizi alla cittadinanza. Primo presidente dell’associazione e socio fondatore, Emanuele De Benedetti, oggi al vertice c’è Simona Cuccumabili; Roberto Desi: «Mi auguro che il prossimo presidente sia una transessuale, sarebbe un bel segnale».

Agenda Domenica 25 ottobre presso la Casa delle donne, ad esempio, è in programma la presentazione del libro ‘E io mi dichiaro’ scritto dal vicepresidente dell’associazione Michael Crisantemi. Il 20 novembre, in occasione della giornata mondiale contro le discriminazioni verso transessuali invece, Esedomani organizza un convegno volto innanzitutto alla diffusione della conoscenza di questo orientamento sessuale e poi l’associazione inizierà a organizzare l’evento del 1 dicembre, giornata mondiale per la lotta all’Aids. ‘Il nome dell’associazione..?’ «Una domanda aperta che da speranza – dice Desi – ‘E se domani’ costruissimo una comunità allargata?»

Hiv «Dobbiamo fermare questa epidemia – dice Desi – pochi ad esempio sanno  che le persone sieropositive in terapia non sono infettive e in nessun caso – aggiunge – deve passare il messaggio che una malattia rappresenta un disvalore. Lo scorso anno – racconta – in bct abbiamo testato 100 ragazzi in 7 ore, nella biblioteca perché luogo di cultura, convinti che anche alla base di un virus ci sia bisogno di conoscenza». Grazie ad un bando indetto dal Cesvol, Esedomani entrerà inoltre nel piano formativo delle scuole superiori con un corso sul bullismo omofobico. ‘Perché si ha paura del diverso?’ «La paura è un sentimento regressivo, mai sinonimo di serenità e la percezione della diversità e il volerla rimarcare – risponde Desi – è solo perché si pretende il diritto di valutare gli altri».

Twitter @martarosati28

Una replica a “Esedomani Terni sulle unioni civili, Roberto Desi: «Sogno una trans al vertice dell’associazione»”

  1. Mezzo Secolo ha detto:

    Non capisco la sua lettura politica, specie sul fatto che ” in ogni caso in termini di diritti civili l’ultimo buon esempio di politica è venuto da un partito di ispirazione cattolica, mi riferisco alla Democrazia Cristiana” mah! e il partito radicale con i suoi referendum su obiezione di coscienza, interruzione di gravidanza, divorzio allora? Che venga fatta la legge sulle Unioni Civili è giustissimo ma perché matrimoni e adozioni, prima si impara a camminare e poi a correre. Ho visto che Desi si era candidato con Sel, se non erro, a mio parere chi svolge un attività nobile come quella dell’associazionismo sociale, che riguarda una quota di persone di correnti politiche trasversali dovrebbe tenere per sé le proprie idee politiche, la visibilità che il gruppo gli ha dato può e deve essere canalizzata costruttivamente in questo senso.

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