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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:38

Emergenza Covid, Tesei: «Chiudere scuole superiori. Prepariamo 124 terapie intensive»

Umbria chiede al governo la didattica a distanza, ma pronta a procedere autonomamente. Non sono escluse zone rosse

©️Fabrizio Troccoli

Misure d’emergenza per arginare la seconda ondata della pandemia Covid 19 che rischia di affogare il sistema sanitario. Ci sono le scuole e le terapie intensive in cima alle priorità di intervento della presidente Donatella Tesei che, nell’ambito della conferenza Stato-Regioni, ha chiesto al governo di chiudere gli istituti secondari superiori e in caso di diniego è pronta a valutare provvedimenti autonomi. Intanto, però, la governatrice ha chiamato il sistema sanitario umbro a innalzare fino a 124 posti letto la capacità dei reparti di Terapia intensiva: la decisione arriva a poche ore dall’alert del ministero della Salute. Non sono poi escluse ordinanze regionali per ulteriori restrizioni su eventi culturali ed eventuali zone rosse.

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Scuole In attesa di eventuali e ulteriori misure restrittive da parte del governo, Tesei ha chiarito la propria posizione sulla scuola, rafforzando il pressing dei governatori che chiedono a palazzo Chigi di fermare le lezioni in presenza degli studenti medi, ripiegando sulla didattica a distanza. Una misura drastica finora adottata soltanto dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca: secondo palazzo Donini «i provvedimenti assunti in Umbria hanno evitato all’interno dei plessi scolastici particolari criticità, che invece si possono registrare nella fase di contatto tra studenti nei pressi degli istituti pre e post lezioni». Da qui la richiesta al governo che per il momento sul provvedimento tentenna, tanto che Tesei fa sapere che in caso di diniego, sarà valutata l’adozione di una specifica ordinanza.

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Terapie intensive Sul fronte della risposta sanitaria, invece, la presidente dell’Umbria ha disposto la messa a regime del numero massimo di postazioni possibili nelle strutture umbre, vale a dire 124, ossia venti in più di quelli allestiti durante la prima ondata. Per sabato, invece, attesa l’ordinanza della Tesei che indicherà i due Covid hospital dell’Umbria, uno di Primo livello e uno di base, mentre serviranno due alberghi per gestire le quarantene dei contagiati. Filo diretto tra Regione e Prefettura per il controllo del territorio a cominciare dalla stretta intorno alla cosiddetta “movida” concentrata prevalentemente a Perugia, Terni e Foligno, così come è assicurata attenzione altissima nei luoghi di assembramento degli studenti.

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