martedì 24 novembre - Aggiornato alle 18:37

Elezioni alla Stranieri, ancora una fumata nera: ballottaggio Terrinoni-Grego Bolli

Il primo ha ottenuto 25 voti e la seconda 31. Terzo e decisivo turno il 26 giugno

Grego Bolli, Zaganelli e Terrinoni (foto U24)

di Dan.Bo.

Ancora una fumata nera alla Stranieri, come preventivato. Mercoledì i 77 aventi diritto sono tornati al voto per la scelta del nuovo rettore, e la notizia sta nell’esclusione dal ballottaggio del 26 giugno di una delle favoritissime, ovvero Giovanna Zaganelli arrivata terza con 20 voti, mentre Giuliana Grego Bolli ne ha ottenuti 31 ed Enrico Terrinoni, partito come outsider, 25. Così come al primo turno, per diventare il successore del Magnifico Giovanni Paciullo, arrivato al suo secondo e ultimo mandato, uno dei tre candidati avrebbe dovuto ottenere il 50 percento più uno dei consensi, cioè 39 voti. E dunque ora, come previsto dallo statuto, si andrà al decisivo ballottaggio di martedì prossimo, con i candidati che avranno di fronte a loro una settimana di tempo per conquistare il bacino di consenso di Giovanna Zaganelli.

ADISU, I QUATTRO NOMI IN PISTA

Nomi e scenari Al primo turno di mercoledì scorso i tre avevano chiuso appaiati: Terrinoni 25, Grego Bolli 27 e Zaganelli 23. Il primo sette giorni dopo ha dunque ottenuto gli stessi voti, mentre la seconda quattro in più e la terza tre in meno; un turno interlocutorio durante il quale è plausibile pensare che alcuni voti si siano spostati da Zaganelli a Bolli, facendo prefigurare un’alleanza in vista del 26. Ma chi sono i tre candidati, ora diventati due? Giovanna Zaganelli è direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali e docente di Critica letteraria e Letteratura comparata Giuliana Grego Bolli, prorettore, è docente di Glottologia e linguistica e direttore del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, mentre il professor Enrico Terrinoni insegna lingua e letteratura inglese. Due soltanto, finora, le donne elette nella storia della Stranieri, iniziata nel 1925. A eleggere il rettore sono 11 professori di prima fascia, compresi i tre candidati, 27 di seconda, 12 ricercatori a tempo indeterminato, 5 a tempo determinato, un docente di lingua e cultura italiana per stranieri, due prof dalle categorie a esaurimento, 14 membri del personale tecnico, tre collaboratori ed esperti linguistici (i Cel) e due rappresentanti degli studenti.

I NOMI DI CHI SCEGLIERÀ IL RETTORE

Il ricordo Sempre mercoledì il rettore uscente ha voluto ricordare, durante la seduta del Senato accademico, la figura della professoressa Monia Andreani, morta a causa di un malore alla fine di maggio mentre stava nuotando a Fano. «Paciullo ha sottolineato – riferisce Palazzo Gallenga in una nota – come l’impegno accademico di Monia Andreani sia stato anche impegno civile e quanto la promessa inadempiuta della dignità della persona abbia rappresentato la prospettiva sulla quale ha ordinato il suo corso in Diritti umani. È stata elemento portante di un progetto di crescita dell’Università per Stranieri pensato in un rapporto solidale e non predicato con le parole incomponibili che spesso hanno prevalso nel dibattito sul futuro dell’Università». «Il bene abita dove si lascia entrare e questa consapevolezza – ha aggiunto Paciullo – ha guidato Monia Andreani che, assumendo la delega per la disabilità, ha fatto dell’Ateneo una delle istituzioni universitarie più aperte agli studenti disabili e con disturbi specifici dell’apprendimento».

Twitter @DanieleBovi

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