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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 14:24

Ecco il nuovo calendario venatorio 2022/2023. Cinghiali, via due settimane dopo rispetto al solito

La Regione ha preadottato il documento, per ora niente giornate di preapertura. Morroni: «Massima condivisione con le associazioni». Via il 18 settembre

Un cacciatore

di Daniele Bovi

Niente giornate di preapertura, stop anche quest’anno (per ora) alla caccia alla tortora, via fissato per la terza domenica del mese e inizio della caccia al cinghiale a partire da metà ottobre. Sono questi alcuni degli elementi principali del nuovo calendario per la stagione venatoria 2022/2023, preadottato mercoledì dalla giunta regionale; testo che ora sarà inviato alla Terza commissione e all’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per l’acquisizione dei relativi pareri, dopo i quali il calendario tornerà in giunta per l’ok definitivo.

IL TESTO DEL CALENDARIO 2022/2023

Preaperture Lo stop alla tortora in pre apertura, sul quale l’anno scorso il vicepresidente della giunta Roberto Morroni ha tenuto la posizione difendendosi dagli attacchi della Lega, era scattato a causa delle incertezze legate all’approvazione del Piano di gestione nazionale della specie. Nel frattempo alcuni nodi sono stati sciolti ma altri no e così, almeno per il momento, niente preapertura: «Ci sono degli aspetti ancora da definire – dice a Umbria24 Morroni – come ad esempio quelli relativi ai carnieri; nei prossimi mesi, in sede di approvazione definitiva, le preaperture potrebbero essere aggiunte. Tutto comunque è stato concordato con le associazioni, con le quali c’è stato un ampio confronto».

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Cinghiali Idem per quanto riguarda la caccia al cinghiale, che scatterà un paio di settimane più tardi rispetto al normale: «Si torna alla situazione di alcuni anni fa. Con le associazioni – continua Morroni – abbiamo trovato un punto di mediazione dato che c’era l’ipotesi, viste le date nelle altre regioni, di partire prima in una provincia e poi nell’altra». E così la caccia al cinghiale scatterà il 16 ottobre e si concluderà il 15 gennaio. Il via generale è previsto invece per domenica 18 settembre, data che «garantisce la distribuzione della presenza dei cacciatori nei primi giorni di caccia – spiega la giunta – su una maggior superficie e nel contempo evita il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie».

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Il calendario Per il resto il calendario 2022/2023 ricalca quello della stagione precedente: per la quaglia il periodo va dal 18 settembre al 31 ottobre; per coniglio selvatico, fagiano maschio, merlo, starna, pernice rossa e silvilago dal 18 settembre al 31 dicembre; per l’allodola dal primo ottobre al 31 dicembre; per le femmine di fagiano dal 18 settembre al 30 novembre; per alzavola, marzaiola, germano reale, colombaccio, ghiandaia, cornacchia grigia, gazza, beccaccia, beccaccino, canapiglia, cesena, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, mestolone, moretta, porciglione, tordo bottaccio, tordo sassello e volpe dal 18 settembre al 30 gennaio; per la volpe, infine, si va dal 18 settembre all’11 dicembre. A settembre, le giornate di caccia oltre al 18 saranno quelle del 21, 24, 25 e 28; per la restante stagione, si potrà sparare per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore.

Twitter @DanieleBovi

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