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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:03

È umbro uno dei nuovi astronauti dell’Esa: «Da bimbo pensavo fosse impossibile». Parla la prof del liceo

Si tratta dello spoletino Andrea Patassa, 31 anni, diplomato al liceo Scientifico ‘Volta’ con una tesina di Maturità spaziale

Andrea Patassa

di Chiara Fabrizi

È umbro uno dei nuovi astronauti dell’Agenzia spaziale europea (Esa) presentati nelle ultime ore a Parigi. Si chiama Andrea Patassa, 31 anni, nato e cresciuto a Spoleto, dove si è diplomato al liceo scientifico Alessandro Volta della città del Festival al termine del corso che prevede lo studio di due lingue, ovvero inglese e tedesco.

Andrea Patassa astronauta dell’Esa Patassa è stato inserito dall’Esa tra gli austronauti di riserva insieme all’unica altra italiana, Anthea Comellini, 30 anni, di Chiari (Brescia). Il giovane umbro che potrebbe volare nello spazio si è laureato in Scienze aeronautiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II, da ormai dodici anni vola con l’aviazione italiana e quest’anno è diventato “test pilot” alla Edwards air force base in California.

«Sempre sognato di viaggiare nello spazio» In un’intervista pubblicata dall’Esa, Patassa racconta: «Diventare un astronauta mi ha sempre affascinato, fin da bambino. In particolare, desideravo viaggiare nello spazio ed ero impaziente, ma il solo pensiero mi dava sensazioni positive. Quando ero piccolo mi sembrava una cosa impossibile quasi come diventare Spiderman. Ma durante il mio percorso professionale ho avuto l’occasione di incontrare degli astronauti e ho realizzato che, anche se difficile, era possibile e per questo ho inviato la mia candidatura all’Esa».

Prof: «Orale di Maturità sulla fisica del volo» Una delle sue prof al liceo, Luigina Renzi, che nel frattempo è anche diventata assessore comunale a Spoleto, lo ricorda con Umbria24 come «un ragazzo estremamente intelligente, mai saccente, mai ‘secchione’ e molto determinato. L’ultimo anno di liceo, durante le mie interrogazioni di Chimica, quando non era tra gli interrogati, studiava per entrare in Aeronautica e alla fine della lezione discutevamo degli esercizi dei test in cui trovava difficoltà», prosegue Renzi, aggiungendo: «Era molto preoccupato di non riuscire a entrare, ma poi arrivò secondo a livello nazionale». All’esame orale di Maturità, l’astronauta spoletino dell’Esa ha presentato «una tesina dal titolo ‘Il Volo’ e ci intrattenne con una dissertazione sul tema della fisica del volo e della sua passione, ovviamente sempre per il volo. La ricordo come una prova orale davvero notevole».

 

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