Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 21:08

Terni, droga e disagio giovanile in un cortocircuito comunicativo: ecco ‘Il bisogno di vivere’

Generazioni a confronto nel video testimonianza in produzione, l’ideatore Gianluca Marini: «Non possiamo perdere questa battaglia»

di M. R.

‘Serve più repressione o più educazione?’ ‘Di cosa hanno bisogno i giovani?’ Potrebbero essere queste alcune delle domande che Gianluca Marini porrà a diversi soggetti, con vari ruoli nella società, e nella città di Terni: giovani, educatori, genitori, esponenti politici e forze dell’ordine. In un video documentario dal titolo ‘Il bisogno di vivere’, saranno messi così a confronto mondi differenti; l’ambizione: accorciare le distanze tra questi. L’obiettivo base: aprire quantomeno una riflessione per fare fronte comune contro la diffusione e il consumo di droga. Marini: «Non possiamo perdere questa battaglia».

ESKERE AL VIA NELLA SCUOLA DI FLAVIO E MARIA CHIARA

DROGA E DIPENDENZE, IL CASO TERNI

Droga Nel bel mezzo di una pandemia, in una stagione segnata da tragedie legate alla droga e con una vita messa alla prova sotto molti punti di vista, accade che una sera, l’agente di calciatori, il procuratore Marini, generalmente in giro per il mondo con qualche talento da proporre ai club, si ritrova nella sua città, coi figli, a suonare ad un concerto organizzato in Largo don Minzoni, o piazza dell’Orologio che dir si voglia, stoppato dall’arrivo della municipale «per il volume troppo alto». Capita allora che, incredulo e anche piuttosto arrabbiato, scrive una lettera-denuncia che fa il giro dei media locali e cattura l’attenzione dell’allora questore Roberto Massucci. Proprio da un confronto in via Antiochia la scintilla per questa iniziativa.

L’ADDIO DI AMELIA A MARIA CHIARA

«PER DROGARSI BASTA LA PAGHETTA»

Il bisogno di vivere Nel progetto sono coinvolti questura, Comune, Provincia, consiglio comunale, Ufficio scolastico. tra le testimonianze potrebbero esservi anche quelle di ex tossicodipendenti nonché di genitori che hanno perso figli per droga. Per ora si tratta di un video prodotto a spese di Marini ma non è escluso che possa riscuotere il patrocinio di qualche ente. Il regista è Mauro Castellani; per ora è noto che saranno del progetto il dirigente scolastico dell’Ipsia Fabrizio Canolla e la consigliera di Fd’I Monia Santini, in qualità di mamma intervistata e consulente editoriale. Resta ancora da studiare la modalità di diffusione del prodotto. Una volta terminata la fase di editing del progetto, in accordo con le istituzioni cittadine, si provvederà probabilmente a fissare una data e determinare una location per la presentazione ufficiale, quantomeno alla stampa, poi l’idea di Marini è quello di utilizzarlo per aprire un dibattito soprattutto nelle scuole.

I commenti sono chiusi.