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venerdì 17 settembre - Aggiornato alle 20:43

Docenti universitari, 300 cittadini e 50 associazioni a Tesei: ‘Via garante minori per colpevole ignoranza’

Ondata di sdegno dopo le gravi affermazioni «fasciste e stupide». Segnalata per discorso d’odio. Omphalos: «Si documenti qui»

La presidente Tesei

di Maurizio Troccoli

Una ondata di sdegno si è sollevata in Umbria, a seguito delle dichiarazioni della garante dell’infanzia che sul pretesto del Ddl Zan si è lanciata contro l’identità di genere  fino a ipotizzare pedofilia e sesso con cose e animali. Prima la politica, con l’intera opposizione, ne ha chiesto le dimissioni. Oggi la società civile, a partire da noti docenti universitari e da riconosciute associazioni, che hanno sottoscritto la lettera di Omphalos. Nonostante tutto, nessuna pronuncia, neppure questa volta, c’è stata da parte della presidente della Regione Tesei, o da parte del presidente dell’assemblea regionale Marco Squarta, che questa garante hanno scelto. All’una e l’altro  è rivolta a lettera di larga parte della società umbra per ricordare il loro ruolo istituzionale a garanzia di tutti e le premesse di laicità che sottendono a figure come quella della garante dell’infanzia, in assenza dei quali bisognerebbe – è il senso della lettera – rimuovere dall’incarico o rimanere colpevoli di una inconsapevolezza istituzionale. La lettera è stata anche inviata alla Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, ai capigruppo di tutta l’assemblea regionale. Omphalos ha inoltre inviato una segnalazione ufficiale per discorso d’odio a livello istituzionale all’Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e difesa delle differenze. Di seguito il testo integrale della lettera.

PILLONE E LEGA: ‘LGBT E’ LOBBY’
LE DICHIARAZIONI
LA POLITICA NE CHIEDE LE DIMISSIONI

Gentile Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei,
le scriviamo questa lettera appellandoci al suo ruolo di Presidente di ogni cittadino e cittadina di questa Regione. Questa sua imparzialità istituzionale, che è preziosa e che lei non può permettersi di trascurare, dovrebbe farla sussultare davanti al testo pubblicato dalla stampa locale lo scorso 5 luglio a firma di Maria Rita Castellani. Castellani, nel suo ruolo di Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Umbria, ha realizzato un’acrobazia pericolosa in bilico fra propri convincimenti personali, pregiudizi inqualificabili e retorica da militante politica. Ma ricordiamo a lei, Presidente, e alla stessa Garante, che il suo ruolo è quello di vigilare sull’infanzia e l’adolescenza di questa Regione, lavorando in rete per fare in modo che l’ambiente in cui crescono i bambini e i ragazzi umbri sia il migliore possibile.

Ma Castellani ha dato prova di non essere all’altezza. Nell’editoriale a cui stiamo facendo riferimento lei prende la parola su un tema delicato dimostrando un’ignoranza colpevole per chi ricopre il suo ruolo. Castellani contesta al Ddl Zan di definire l’identità di genere in modo disgiunto dal sesso biologico, ma legato alla percezione dell’individuo che la esprime. E naturalmente si straccia le vesti. Eppure l’identità di genere è definita nel nostro ordinamento da almeno quarant’anni senza che nessuna Castellani si sia disturbata a contestarla prima che al Senato si affacciasse un disegno di legge mirante a ridurre la violenza di cui sono frequentemente oggetto le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans*, le donne e i disabili di qualunque età, anche minori. Castellani, che non conosce la differenza fra orientamento sessuale e identità di genere, in maniera totalmente ideologica e per niente istituzionale, ne deduce che «si potrà scegliere l’orientamento sessuale verso cose, animali, e/o persone di ogni genere e, perché no, anche di ogni età fino al punto che la poligamia come l’incesto non saranno più un tabù». Queste sono affermazioni gravissime che noi non esitiamo a definire fasciste oltre che stupide. Castellani rappresenta una realtà fantascientifica, inesistente nel mondo delle cose concrete e non scritta nel Ddl Zan.

Quello che Castellani non dice, nonostante una lunga e inutile filippica sul minore che cresce, è che nelle scuole medie e superiori umbre si contano episodi di violenza, di aggressione verbale e di discriminazione ai danni di ragazzi e ragazze appartenenti alla comunità Lgbti o percepiti dal bullo come tali, in maniera sistematica. Tutto questo emerge da una ricerca realizzata dall’Università degli Studi di Perugia e altri soggetti, fra cui il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Umbria, quando al posto di Castellani sedeva una persona non accecata dai propri fantasmi ideologici. Temiamo che questa ricerca sia colpevolmente sfuggita all’attenzione dell’attuale Garante e ci mettiamo a sua disposizione per fornirgliela quando e se intenderà conoscere i termini del bullismo e della violenza motivata dall’orientamento sessuale e dell’identità di genere ai danni dei minori umbri. A lei, Presidente, ricordiamo che Maria Rita Castellani è stata scelta per rivestire il ruolo di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza seguendo un iter per niente ordinario. Mentre la normativa prevede che a scegliere la persona che rivestirà questo importante ruolo sia l’Assemblea legislativa regionale, Castellani è stata nominata direttamente dal presidente, senza consultare l’Assemblea, argomentando che il Covid non avrebbe permesso di fare diversamente. Peccato che i lavori assembleari di tutte le istituzioni pubbliche, compresa l’Assemblea regionale, hanno continuato ad avere luogo a distanza e quindi questa nomina ci pare a maggior ragione illegittima. La garante si spertica anche in fantasiose affermazioni sulla complementarietà necessaria e sulla non uguaglianza di padri e madri. I figli delle famiglie arcobaleno, di cui la garante dovrebbe occuparsi come di tutti gli altri minori sono la prova vivente che la realtà è ben lontana dalle sue posizioni ideologiche e cariche di pregiudizio. Come scrive la stessa Castellani la scienza non la inventa lo scienziato e la realtà tangibile dei figli delle famiglie arcobaleno, ormai maggiorenni, non si piega alle logiche confessionali e di partito a cui la garante vorrebbe ricondurre il mondo intero. In ogni caso, Presidente, per la serie di aberranti falsità pubblicate da Castellani, per la sua incapacità di comprendere che il bullismo si combatte smontandolo prima che si manifesti, per aver colpevolmente stravolto la realtà, per aver tradito il suo mandato di garante di ogni bambina e bambino e ragazza e ragazzo, la preghiamo di fare riferimento quanto prima alla legge regionale n. 11 del 9 aprile 2015 (Testo unico in materia di Sanità e servizi sociali) che all’art. 365 dispone la «decadenza dall’incarico, sostituzione e revoca» del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza. Si potrà così procedere alla nomina di un vero Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Umbria che non sia distratto da questioni ideologiche e di partito, che sia in grado di documentarsi prima di esporsi pubblicamente e che abbia a cuore il benessere di tutti i minori dell’Umbria, anche quelli esposti al bullismo motivato dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale vero o presunto, come determina l’art. 2 della Convenzione ONU sui diritti di bambini e ragazzi che chiaramente Castellani non conosce.

Le adesioni

Omphalos Lgbti, Esedomani Terni, Famiglie Arcobaleno, Agedo Terni

Amelia Pride
Comitato Umbria Pride
CGIL Umbria
Libera…mente Donna
Donne contro la guerra APS
Forum Donne Amelia
Il Pettirosso – Terni Aps
AltroVento Umbria
Terni Donne Aps
Sportello Antiviolenza Università degli Studi di Perugia Terni Valley
Associazione Bottegart
UDI Perugia – Unione Donne in Italia
ArciAtea APS
Sinistra Universitaria – Udu Perugia
Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria
La Città Delle Donne Aps
Democratiche della Provincia di Perugia
Circolo UAAR Perugia
Associazione Culturale Pediatri Umbria
Associazione Radicali Perugia
Associazione Il Ponte D’Incontro
Link Studenti Indipendenti Perugia
Collettivo Reacciòn Desobediente
Studio di psicologia e sessuologia Mente e Corpo Associazione Madre Coraggio Perugia
UDS Unione degli Studenti Umbria
Libera, presidio di Spoleto “Angela Fiume”
ANPI Provinciale di Perugia
ANPI Coordinamento Umbria
Associazione Casa dei Popoli APS
Circolo UAAR Terni
Coordinamento pace, diritti, ambiente Spoleto Commissione Pari Opportunità del Comune di Narni

ALFI Associazione Lesbica Femminista Italiana Associazione Culturale La Goccia di Perugia Associazione Franca Viola Coordinamento Donne Todi Associazione “Civiltà Laica” di Terni
ANPI sezione Brigata Leoni di Torgiano Sinistra Italiana Umbria
Partito Democratico dell’Umbria Gruppo Consiliare PD Regione Umbria Partito democratico di Torgiano SPI-CGIL Umbria
Coordinamento Donne SPI CGIL UMBRIA CSA Germinal Cimarelli
Potere Al Popolo Terni
Adesioni a titolo personale
Catia Morosini
Francesca Grauso Prof.ssa Silvia Fornari Prof. Emidio Albertini Sarah Bistocchi
Ughetta De Angelis Stefanini Riccardo
Fabio Scorteccia
Cecilia Fronza
Francesca Vignoli Costanza Spera
Franca Valentini
Fabiola Bernandini Antonio Rotelli
Francesca Gianformaggio Albarosa Talevi
Guido Fronza
Francesca Candori
Cascianelli Silvia Marco Casavecchia Manuela Bora Natalia Filippi Giorgio Bolletta Rosa Maria Zenobi Lucrezia Mosca Dalia Floridi Rosalba Renzacci Daniele Paoletti Laura Bertini
Edi Zamboni
Mauro Scarpellini Roberta Prosperi Chiara Lucia Antonelli Sara Pasquino Fabrizio Ricci
Orietta Vittori
Lorenzo Starnini Sabina Antonelli Annalena Stocchi Maria Grazia Camilletti Giorgio Donati
Daniela Evangelisti Alessandra Giovagnoli Rosy Paparella
Mario Scarpanti Lorella Luzi
Stefania Curti
Gigi Massini Francesca Bianchi Massimo Liberatori Gabriella Rocco Roberta Clerici Luana Pedroni Flavia Fortunati

Giovanna Rossini
Avv. Elena Bistocchi Daniele Baldoni
Teresa Corea
Morena Bigini
Maria Chiara Poeta
Prof. Roberto Segatori Silvana Sonno
Luigi Fosca
Neve Giuseppina
Silvia Menecali
Veronica Baldoni Stefano Bucaioni Arianna Luciani
Linda Fioriti
Paola Petrucci
Anna Rita Fiorini Granieri Mariacristina Angeli Catia Buiarelli
Rita Baldacconi Francesca Giusino Andrea Maori
Chiara Ruggieri
Liliana Mascolo
Michele Guaitini Rosangela De Felice Lucentini Mariano Diego Paola Giangiacomo Patrizia Tabacchini
Irene Verna
Avv. Giuliana Astarita Maria Rita Cacchione Anna Donati
Annagrazia Faraca
Liramalala R. Andriamaro Vanda Scarpelli
Maria Teresa Di Lernia Sergio Saleppico
Ilaria Berti
Federica Bellini
Irene Piccionne
Federica Invernizzi Calori Francesco Artegiani Mauro Bucarini
Massimo Giulietti Margherita Antonielli Andrea Roselletti Riccardo Befani
Luisa Alunni Solestizi Euplio Angelica
Amicucci Sara
Roberto Orfei
Dott.ssa Fabiana Gara Giorgia Cerquaglia Anacleto De Luca
Paola Scaramazza Chiara Bartolucci
Anna Berlioz
Camilla Todini
Chiara Vinciotti
Giorgia Ballarani Tommasina Soraci Riccardo Mazzoni
Sonia Merli
Giovanni Roccatelli Olimpia Antonelli Roberto Brugiotti Dorotea Verducci
Prof.ssa Maria Rosaria Marella
Maurizio Di Masi Biagioli Matilde
Elisa Piazzoli
Giusy Moretti Amedeo Zupi
Dr. Aurelio Brughini Manuela Elisei Fabrizio Felice Bracco Ada Marchesini Ademalia Fioravanti Isabella Fischi Valentina Tessaro Maria Segatori
Palini Katia
Cinzia Abramo Cardinali Walter Diarena Leandra
Ugo Sorbelli
Iona Cassisi
Filomena Laterza Ragnoni Lorena Sandra Santoni
Lorena Pesaresi Marcello Ferri
Lucia Sabatini Scalmati Liliana Simoneschi Annalisa Fabbri
Lucia Sabatini Scalmati Fausto Maria Franchi Alberto Bocchini Giovanna Robustelli Francesca Pettinari

Anna Volpini
Rita Calabria
Manuela Elisei
Avv. Paola Pasinato Emanuele Piccioni Alessia Fabbri Francesca Ferranti Antonella Berretta Agnese Tomassini Valeria Masiello
Mario Gammarota Ghilardi Ivonne Lauretta Loreti Emanuele Piccioni Alessandra Moreschini Carla Belloni
Amedeo Aaron Babusci Alessandra Mercuri Giuseppe Fiorenzano Vincenzo Falasca Maria Novella Vignaroli Laura Dusini
Marida Giorgini
Laura Travaglia Spaziani Laura
Russo Maddalena Liliya Boychuk Valentina Lepri Minestrini Antonella Angela Francescaglia Mery Muzzi Francesca Baldassarri Angela Romano Mirella Damiani
Paola Bistocchi Paolo Terzaroli Manuela Marcucci Aurora Piampiano Daniela Borghesi Mauro Bini
Lucia Maddoli Fabrizio Croce Francesca Bartoli Avv. Luca Ceccarelli Lisa Malincarne Ubaldina Santinelli Federico Valentini Natalia Fiore
Elisa Fioriti
Franco Selis
Emanuela Costantini Flavia Baldassarri Dott.ssa Adelaide Coletti Stefano Ricci
Claudia Ciabatta Camillo Zucchetti Antonella Campa Elisabetta Proietti
Livio Fanò
Andrea Pierdiluca Cozzari Eros
Matteo Boschi Alessandro Perugini Maurizio Giacobbe Marta Bettoni
Agnese Tomassini Simone Aureli
Massimo Pici
Cosetta Ciardi
Calzuola Claudia Patrizia Frattesi
Giuliana Apollonio Francesca Ciammarughi Alida Becchetti
Giorgio Baldinelli Patrizia Bracarda Paola Diana
Maria Antonietta Diana Claudio Francescaglia Nicola Palladino Simona Ambrosio Patrizia Mancini
Avv. Pierluigi Corea Patrizia Stefani
Federica Cozzella Elisabetta Marzi
Roberto Mauri
Pietro Diana
Lorenzo Ermenegildi Zurlo Giulio Mariotti
Sara Rotondaro
Sara Guaitini Maurizio Caselli Noemi Giulia Dicorato Susanna Perella Alessandra Rufo Graziella Pierini Laura Menichelli Romina Duchi
Gianni Cinti Martino Palermi Francesca Balletta

Ludovica Moreschini Rosalba Eutizi Michele Moretti Anna Alberti
Iris Pelz
Luca Proietti
Annalisa Bartoli
Avv. Nunzia Parra Avv. Francesca Brutti Costantina Cascavilla Serena Antonelli Stefania Gizzi
Sveta Babenko Nicoletta Germani Francesca Valentini Nicoletta Vinti
Giulia Moretti Stefania Rocco
Lucia Palombi
Tiziana Tomassini Giuseppina Bacinelli Ilaria Rossini
Fabiana Pierini Andrea Capaccioni Avv. Paola Pasinato Linda Lorenzetti
Luca Rondolini Gabriela Capaccioni Francesca Berardi Cristina Tiecco
Carlo Marsili
Angela Nardoni
Maria Virginia Ferranti Manola Ciampica
Maria Rita Angelucci Silvia Ricci
Manola Ciampica
Paola Angelucci Valentina Della Vecchia Valerio Palini
Elisa Di Domenico Gigi Bucci Alessandra Sensini Mario Bolli Massimo Di Mario Antonella Ciccarelli Mauro Alcherigi Pieraccini Giulia

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