domenica 19 gennaio - Aggiornato alle 04:30

Disavanzo a Terni, ecco le delibere della Corte dei Conti: tre casi da giurisprudenza

Da Molise, Lazio e Puglia indicazioni diverse rispetto ai conti della giunta: «Fondi vincolati vanno iscritti a bilancio, non all’Osl»

di Massimo Colonna

Tre diverse delibere di tre sezioni regionali della Corte dei Conti che potrebbero a questo punto costringere Palazzo Spada a rivedere le ultime manovre di bilancio. Dopo le anticipazioni delle scorse ore, ecco i documenti che testimoniano come la manovra del Comune potrebbe (vista la complessità della vicenda il condizionale è d’obbligo) dover essere rivista. Come noto infatti anche il Comune di Terni, come altri in tutta Italia, è finito nella fase di dissesto economico proprio nel momento in cui è entrata in vigore una nuova norma per questo tipo di amministrazioni locali, un cavillo inserito nella Legge Finanziaria 2018. Cavillo che però evidentemente non aveva preso in considerazione tutti gli scenari, visto che moltissimi Comuni in Italia hanno chiesto diversi pareri, in particolare al ministero dell’Interno e alle varie sezioni regionali della Corte dei Conti. Percorso intrapreso, come spiegato più volte dallo stesso assessore al Bilancio Orlando Masselli, anche da Palazzo Spada: proprio dal confronto con i tecnici del ministero la giunta è arrivata alla cifra di quattro milioni di euro di disavanzo. Ora però tre delibere della Corte dei Conti potrebbero fare giurisprudenza e costringere il Comune a rivedere tutto. Con tutte le conseguenze del caso.

Cosa cambia In sostanza un comune del Molise, uno del Lazio (Monte Porzio Catone) e uno della Puglia (Chieuti) hanno chiesto pareri tecnici, in quanto in dissesto come Terni, su come dover conteggiare le varie parti dei debiti accumulati per ripartire con il nuovo bilancio, il primo post dissesto. In sostanza, tutti e tre i documenti indicano che il calcolo dei fondi vincolati non va considerato di spettanza dell’Organo Straordinario di Liquidazione, ma nell’ambito dell’esercizio ordinario dell’ente. E quindi va iscritto a bilancio. Un meccanismo che dunque potrebbe allargare il disavanzo ternano da quasi 4 milioni di euro a quasi 12 milioni.

I testi Nella delibera della sezione regionale del Lazio relativa al Comune di Monte Porzio Catone si legge infatti: «L’espressa previsione della separazione della gestione dei fondi vincolati rispetto alla gestione degli altri residui della gestione straordinaria, unito al fatto che alcuna modifica è stata apportata alla disciplina della massa passiva e attiva, induce a ritenere che i fondi in argomento non rientrano nelle predette masse, come peraltro era già previsto dal regolamento del 1993, nell’originaria versione. La suddetta interpretazione consente, inoltre, di mantenere operatività a quanto previsto dal comma 7 dell’art. 6 del medesimo regolamento, ai sensi del quale dalla proposta di riparto della massa attiva tra i creditori vanno detratti i debiti finanziati con entrate vincolate a norma di legge; diversamente la norma, rimasta in vigore, mal si concilierebbe con l’assegnazione della gestione dei fondi vincolati all’Osl».

Da Foggia In Puglia inoltre il Comune di Chieuti, in provincia di Foggia, ha chiesto un parere «in materia di somme dovute per anticipazione di cassa a seguito della dichiarazione di dissesto», come si legge nella delibera numero 96 del 2019. «La ricostituzione di fondi vincolati, in ipotesi diligentemente (ex art. 195, comma 1, Tuel) effettuata dall’istituto tesoriere a seguito della dichiarazione di dissesto ed entro il 31.12.2017, determina un incremento dell’anticipazione di tesoreria da rimborsare, essendo detto incremento immanente nel vincolo sull’anticipazione di tesoreria derivante dall’utilizzo di entrate vincolate (art. 195, comma 3, Tuel); pertanto il ripiano del relativo indebitamento ricade nella competenza dell’Osl».

Il Comune Documenti dunque che non sono stati notificati al Comune di Terni ma con cui comunque Palazzo Spada potrebbe dover fare i conti. Da parte sua l’assessore al Bilancio Masselli, sul caso, ha dichiarato in una nota che «nella correzione del risultato approvata nella recente seduta del consiglio comunale dedicata a questi temi, si è tenuto conto dei pareri espressi dal ministero dell’Interno, organo competente sulla gestione dell’Osl, nella massima trasparenza e nel rispetto della normativa».

@tulhaidetto

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