domenica 23 febbraio - Aggiornato alle 03:03

De Vincenzi: «Teoria gender, Marini ritiri da scuole libro su famiglie». Presidente: «Ritorno all’Indice»

Un'illustrazione tratta dal libro

di Daniele Bovi

Il concetto di «ideologia del gender» è «scientificamente inconsistente». A dirlo non è il carrista di un gay pride avvolto da un boa di struzzo bensì l’Associazione italiana di psicologia, che nel marzo scorso ha cercato di mettere un punto fermo sull’argomento, distinguendo quello che sembra essere più un concetto usato a mò di spauracchio dai gender studies, che nel corso degli anni hanno indagato, con un approccio multidisciplinare, temi come la discriminazione e i pregiudizi. Insomma, un’espressione coniata da movimenti conservatori e di ispirazione religiosa che mette tutto in unico calderone spesso travisando quello che dicono i gender studies.

Il caso Studi che, ovviamente, non negano le differenze corporee bensì cercano di capire come nel corso degli anni e dei secoli si costruiscano le identità maschili e femminili. Di «ideologia del gender» si è tornato a parlare martedì in Umbria quando il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (eletto con la lista Ricci presidente e che a Perugia siede anche in consiglio comunale) ha chiesto con un’interrogazione alla presidente Catiuscia Marini di «ritirare dalle scuole libri come, ad esempio, ‘Il libro delle famiglie’, che altro non sono che un cavallo di Troia per introdurre la teoria del gender ai bimbi in tenera età». Insomma, i piccoli sono in pericolo.

Il libro De Vincenzi invita i genitori dei bambini a scrivere alla presidente, al garante per l’infanzia e al proprio sindaco. «La teoria che si ravvisa dietro tali testi – scrive il consigliere – è disumanizzante, mistifica la verità profonda iscritta nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, è rivolta a sviluppare una visione consumistica del genere umano creando disorientamento nei nostri bimbi». Ma che cos’è «Il libro delle famiglie?». In trentadue pagine destinate ai più piccoli il disegnatore, Tod Parr, spiega come oggi esistano più tipi di famiglie. Ci possono essere quelle numerose oppure formate da un solo componente, quelle dove i figli sono adottati, quelle dove ci sono genitori con un differente colore della pelle, oppure dove fratelli o sorelle hanno genitori differenti, quelle dove ci sono due mamme o due papà, quelle dove si amano cose differenti.

Omphalos Per quanto diverse però per tutte c’è un comune denominatore: si soffre se accade qualcosa di triste, ci si abbraccia, si è allegri se c’è un evento felice. Insomma, nel libro si disegna un mondo semplice per bambini piccoli con lo scopo di educarli al rispetto della diversità. Sul caso nel corso della giornata è intervenuto Omphalos-Arcigay: «Dichiarazioni inutili e totalmente fuori luogo quelle di De Vincenzi – commenta Patrizia Stefani, co-presidente dell’associazione – che dimostrano ancora una volta come certi personaggi e partiti politici non hanno per niente a cuore il benessere e l’integrazione della nostra società, ma solo l’imposizione della loro verità e la salvaguardia di una società basata sull’odio per tutto ciò che è diverso dal modello prevalente».

Marini «Mentre in tutta Italia – continua – si susseguono eventi drammatici di adolescenti che si tolgono la vita perché non riescono a sopportare il peso di una società che non li accetta, c’è ancora chi tenta di bloccare l’educazione al rispetto e alla diversità nelle scuole con argomentazioni da crociata medioevale. Sostenere che questo tipo di educazione sia “propaganda disumanizzante rivolta a sviluppare una visione consumistica del genere umano” significa essere corresponsabili del disagio e dei gesti estremi di quei poveri adolescenti». Di ritirare il libro non ha alcuna intenzione, né potere, la presidente Marini che in serata su Facebook commenta così: «Articolo 33 della Costituzione italiana: l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Un pro memoria utile ad un neo consigliere regionale che vorrebbe che un presidente di regione ritiri libri scolastici in base non so a quale precisa norma o ideologia. Torniamo all’Indice».

Twitter @DanieleBovi

3 risposte a “De Vincenzi: «Teoria gender, Marini ritiri da scuole libro su famiglie». Presidente: «Ritorno all’Indice»”

  1. io ha detto:

    Brava Marini.

  2. pinco ha detto:

    Sempre più convinto che è stato un bene che abbia vinto la Marini. A certi personaggi intrisi di odio, rancore e interessi personali invece, non andrebbe neanche consentito di candidarsi.

  3. pinco ha detto:

    e adesso come fa il poverino? dovrà dar retta a chi lo ha candidato o alla sua chiesa??

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