lunedì 23 luglio - Aggiornato alle 10:07

Dall’osservazione dell’Universo all’ingegneria: accordo tra Agenzia spaziale e Università

Patto di almeno cinque anni tra le due realtà approvato nei giorni scorsi dal Senato accademico

Un satellite intorno alla Terra

di Daniele Bovi

Un ‘matrimonio’ che durerà almeno cinque anni, nel corso dei quali Università di Perugia e Agenzia spaziale italiana collaboreranno in due campi ben precisi: l’osservazione dell’Universo e l’ingegneria spaziale. L’accordo quadro tra lo Studium e l’Agenzia è stato approvato giorni fa (all’unanimità) dal Senato accademico dell’ateneo perugino: dieci pagine che regolano la collaborazione tra le due realtà e che prevedono la «realizzazione congiunta e coordinata» di iniziative, attività e programmi di vario tipo, da definire in futuri accordi attuativi. Concretamente il rapporto prevede la possibilità per Università e Agenzia di lavorare insieme su temi come quelli che riguardano le onde gravitazionali, la fisica delle astroparticelle, lo studio della radiazione cosmica e solare, della geologia e della superficie dei pianeti.

L’accordo In più, passando al campo ingegneristico, si parla anche dello sviluppo di strumentazione e materiali per lo spazio, un campo in cui l’Università si è già cimentata. In ballo c’è anche la possibilità di dare vita ad altre attività di studio, ricerca, progettazione e sperimentazione una volta identificate tematiche che interessano lo Studium e l’Asi. A supervisionare l’intero accordo sarà un comitato composto da quattro membri, due dell’Università e due dell’Agenzia. In questo campo l’Ateneo perugino ha dato vita nel corso degli ultimi tempi a una serie di iniziative come l’attivazione, nel 2016, del curriculum in Elettronica per l’aerospazio, il nuovo corso creato nell’ambito della laurea magistrale in Ingegneria elettronica.

Twitter @DanieleBovi

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