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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 16:45

Dalle macerie della basilica di Norcia riaffiora l’affresco, Mencarelli: «Mandiamo subito i restauratori»

Nel giorno di San Benedetto torna alla luce l’opera in parte già scoperta nel 2017. Boccardo: «Le cose belle sono nascoste»

Libertato l'intero affresco già in parte affiorato nel 2017

di Chiara Fabrizi

In parte era già riaffiorato nel settembre 2017, ma oggi, nel giorno di San Benedetto, è emerso in tutta la sua interezza uno degli affreschi più antichi della basilica di Norcia. La fodera in muratura che lo aveva oscurato verosimilmente da qualche secolo è stata rimossa durante le operazioni di recupero delle macerie e ha portato alla luce, oltre alla raffigurazione del patrono di Norcia e d’Europa, già scoperta tre anni fa, anche la Vergine con Bambino e un altro Santo non ancora identificato.

IL RITROVAMENTO DELLE CAMPANE

Dalle macerie riaffiora l’affresco «Riteniamo che risalga alla fine del Quattrocento» ha detto sabato mattina la soprintendente Rosaria Mencarelli, aggiungendo che «lunedì mattina interverrà una squadra di restauratori per procedere alla prima messa in sicurezza che – ha spiegato – consisterà in un intervento di fissaggio. Nella ricostruzione della basilica – ha concluso – si terrà naturalmente in considerazione la scoperta dell’opera, che con ogni probabilità resterà visibile». A rendere noto che l’affresco nella sua interezza è tornato alla luce è stato lo stesso arcivescovo Renato Boccardo durante le celebrazioni per San Benedetto al centro di comunità Madonna delle Grazie. «Le cose belle sono nascoste, per trovarle bisogna faticare, dietro quel muro nessuno pensava ci fosse un affresco prezioso» ha detto il presule, aggiungendo: «L’insegnamento è che l’apparenza e la superficialità non bastano, coi sacrifici si raggiungono risultati migliori». Monsignor Boccardo, poi, alla comunità terremotata ha anche annunciato che «dal prossimo 4 ottobre quattro suore, di quattro diverse congregazioni francescane, arriveranno a Norcia per stare con la gente, per condividere le gioie e le fatiche della vita, per essere sostegno morale nella ricostruzione spirituale, materiale e sociale».

@chilodice

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