venerdì 13 dicembre - Aggiornato alle 10:35

Dalle fontanelle in Comune alle check list per eventi: Narni punta al plastic free

Coinvolti anche i commercianti, ma non sono previste sanzioni. Morelli: «No a imposizioni, però serve cambio di mentalità»

Narni (foto Rosati)

di Chia. Fa.

Ci sono anche nove check list per organizzare eventi sostenibili nella corposa delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale di Narni, che, con una serie di misure, conta di ridurre fino a eliminare l’uso della plastica. Per raggiungere l’obiettivo la massima assemblea cittadina ha deciso, tra le altre cose, che «gli esercenti del territorio comunale, le attività commerciali e artigianali, mense, bar e punti di ristoro comunali, devono distribuire agli avventori di posate, piatti, bicchieri, realizzati in materiale riutilizzabile o monouso in materiale biodegradabile e compostabile certificato». In delibera né tra gli allegati sono state previste sanzioni per chi contravviene alle misure plastic free, «perché – dice l’assessore Alfonso Morelli – la delibera ha un valore prima di tutto culturale e non vogliamo che queste misure siano percepite come una imposizione, motivo per cui  organizzeremo incontri con le categorie».

Narni plastic free Negli atti anche l’ente è chiamato a fare la propria parte all’interno delle sedi comunali dove pure ci si è impegnati a introdurre «l’utilizzo esclusivo di posate, piatti, bicchieri, bottiglie e sacchetti riutilizzabili, lavabili o in materiale biodegradabile e compostabile, con conseguente divieto assoluto di utilizzo di plastica usa e getta». Non solo. Dovranno essere «eliminate le bottiglie di plastica dai distributori degli uffici comunali e sostituita la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica». Addio anche a «bicchieri, cucchiaini, cannucce e palette di plastica», così come c’è la volontà di «limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati) privilegiando l’offerta di spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi,nei mini bar o nelle mense interne agli uffici comunali». Per i distributori automatici «interverremo con una manifestazione di interesse – dice Morelli – mirata a ottenere un servizio che rispetti queste misure e riservi attenzione della qualità del cibo messo nei distributori: il percorso sarà impegnativo siamo consapevoli». Sempre nelle sedi comunali si conta di «installare appositi distributori di acqua filtrata, così da non utilizzare plastica monouso durante eventi comunali e/o riunioni».

Check list per eventi sostenibili Allegata alla delibera, oltre alle linee guida, anche la «procedura operativa per l’organizzazione di eventi sostenibili», che si compone anche di nove check list che definiscono il modello di «segreteria organizzativa» da adottare, che deve prevedere almeno «negli uffici la raccolta differenziata almeno di carta, plastica e toner esausti», fino a una serie di indicazioni sulla «scelta di premi e gadget» che devono essere «utili; eco-compatibili; biologici garantiti da certificazioni; e provenienti da cooperative sociali o certificati FairTrade». Nel mezzo ci sono misure per la «mobilità correlata e indotta dall’evento», indicazioni per privilegiare «location ben collegate con stazioni e servite da linee di trasporto pubblico urbano o dedicati all’evento». Suggerimenti per gli organizzatori di eventi anche sulla «scelta di sale e/o dei luoghi all’aperto; di gazebo e allestimenti; pranzi, rinfreschi e merende; azioni per la riduzione e gestione dei rifiuti; e comunicazione».

@chilodice

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