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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 16:32

Dal comune di Terni 40 mila euro ai condomini per gestire il verde pubblico, l’avviso

Slavati: «Attiviamo la partecipazione dei cittadini per una superficie complessiva di 132 mila metri quadrati»

Cittadini impegnati nella cura del verde

Attraverso un accordo di affidamento e collaborazione con il comune di Terni, oltre 132mila metri quadrati di verde pubblico potranno essere curati direttamente dalle amministrazioni condominiali. Pubblicato nelle ultime ore, l’avviso rivolto a tutte le amministrazioni condominiali interessate per avere un contributo che li aiuterà a gestire le loro aree verdi. «L’amministrazione comunale – si legge nell’avviso – considera il verde pubblico un bene comune da tutelare e che a fronte delle sempre più stingenti norme in tema di razionalizzazione e stabilizzazione della finanza pubblica, ritiene opportuno promuovere iniziative volte ad ottimizzare le risorse disponibili anche attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini nella cura del verde». Il contributo complessivo messo a disposizione dal comune è di 40.774,25 euro. All’avviso si potrà rispondere entro il 21 ottobre prossimo

Le attività coinvolte Le attività di cura del verde assegnate ai condomini consisteranno essenzialmente in manutenzione, sistemazione e pulizia di aree verdi o spazi aperti (aiuole, spazi aperti urbani, aree di forestazione urbana, roseti e frutteti); manutenzione ordinaria e pulizia di aree a verde urbano attrezzato (parchi/giardini/aree cani); manutenzione e/o realizzazione di aiuole fiorite e fioriere.

Le aree interessate In particolare le aree interessate dal bando sono le seguenti: area via Baccelli numero civico dall’ 1 al 16 di 10.885 mq; area Matteotti, via Irma Bandiera 32 di 5.497 mq; area via Campomicciolo 8/a, b di 1369 mq; area via Città Verde, di 20.833 mq; area via della Cooperazione numero 37/39/41/43 di 7691 mq; area via Donatori di Sangue dall’1 al 9 di 4.092 mq; area via Ghione 2 e 8 di 6.760 mq; area via Marzabotto 2 e 10 di 3.209 mq; area via Montefiorino da 14 e 34 di 5.501 mq; area via Montefiorino dal 40 al 42 di 7.298 mq; area di via Pratesi numeri 1/3/5/7/9 di 2.290 mq; area di via Rapisardi 9 e 15 di 3130 mq; area di via Rapisardi 1 e 3 di 1.393 mq; area di via Rossini numeri 95/97/99/101/103 di 950 mq; area di via Rossini 226 – quartiere Iclis Cesure di 5.663 mq; area di strada Santa Filomena numeri 14/16/18 di 1.755 mq; area di via del Sigillo di 3.640 mq; area di via Sirio 7 e 125 di 10.553 mq; area di via Turati 78 e 84 di 10.172 mq; area di via XX Settembre s1/11 – cospea 2 di 8.355 mq; area di via XX Settembre 131/133 di 3.441 mq; area di via XX Settembre dal 145 al 155 di 8.140.

Corretta gestione del verde cittadino «Anche attraverso questo avviso – dice l’assessore al verde pubblico e vicesindaco Benedetta Salvati – perseguiamo l’obiettivo di definire una corretta e razionale gestione del patrimonio verde cittadino, puntando sul decoro e attivando la partecipazione dei cittadini per le aree verdi pubbliche in prossimità e in alcuni casi accanto a quelle condominiali, sulla base – naturalmente – di disponibilità espresse volontariamente». «Sappiamo comunque che questa disponibilità alla collaborazione c’è e c’è stata sempre: per questo abbiamo ritenuto di mettere a disposizione un contributo per gli interventi sul verde da parte delle amministrazioni condominiali interessate, anche ai sensi del vigente regolamento sui beni comuni».

Verde pubblico un bene da tutelare «L’amministrazione comunale – si legge nell’avviso – considera il verde pubblico un bene comune da tutelare e che, nell’ambito delle proprie politiche, anche a fronte delle sempre più stingenti norme in tema di razionalizzazione e stabilizzazione della finanza pubblica, ritiene opportuno promuovere iniziative volte ad ottimizzare le risorse disponibili anche attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini nella cura del verde e del decoro urbano, riconoscendo l’importante valore del lavoro svolto dai cittadini che, a titolo volontario, si rendono disponibili a curare e mantenere il proprio patrimonio verde».

 

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