mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:48

Dai licei agli istituti tecnici e professionali: migliori e peggiori scuole superiori in Umbria

Classico, scientifico e linguistico: Assisi domina. Tra gli Itis guidano Franchetti e Giordano Bruno. Per l’inserimento lavorativo numeri record a Giano

©Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

C’è chi sale e chi scende, chi si migliora e chi fa peggio. Le scuole superiori dell’Umbria vengono messe ancora una volta in riga da Eduscopio, lo strumento online della Fondazione Agnelli, disponibile da oggi con la sua edizione 2018/19. Umbria24 ha scaricato uno a uno e comparato in questo articolo i dati relativi alle scuole umbre che meglio preparano all’università e quelle che permettono di trovare lavoro più facilmente dopo il diploma.

EDUSCOPIO: LA SITUAZIONE NEL 2017

Come funziona per l’università Eduscopio per l’università assegna punteggi e, quindi, stila graduatorie sulla base della media dei voti conseguiti agli esami universitari dai diplomati di ogni scuola e sulla base dei crediti universitari ottenuti dagli studenti della scuola in percentuale sui crediti previsti al primo anno di corso universitario. Da questi due parametri, presi al 50 per cento ciascuno, ricava un Indice Fga che misura le performance degli istituti per ciascuno dei corsi di studi e geolocalizzandoli in modo da trovarli nell’area più vicina a quella di residenza.

Come funziona per il lavoro Per quanto riguarda l’accesso al mondo del lavoro, invece i parametri per le scuole sono due: l’Indice di Occupazione indica la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), su coloro che non si sono immatricolati all’università, mentre l’Indice di Coerenza misura la percentuale di diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito. Ecco le classifiche.

Per l’Università:

Liceo classico Quello che ottiene l’indice Fga più alto è il Sesto Properzio di Assisi con 88.24. Seguono Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto con 74.08, Giuseppe Mazzatinti di Gubbio con 72.47, Annibale Mariotti di Perugia con 72.23, Frezzi-Angela di Foligno con 69.35, Gualterio di Orvieto con 68.89, Battaglia di Norcia con 67.87, Tacito di Terni con 67.27, Jacopone da Todi di Todi con 66.4 e Plinio il Giovane di Città di Castello con 64.58.

Liceo scientifico In vetta ancora Assisi con il Principe di Napoli a 79.4, seguito da Salvatorelli-Moneta di Marsciano con 77.97, Galilei di Perugia con 76.77, Alessi di Perugia con 74.62, Galilei di Terni con 72.59, Calvino di Città della Pieve con 71.74, Gandhi di Narni con 71.43, Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto con 71.09, Leonardo da Vinci di Umbertide con 71, Marconi di Foligno con 68.77, Casimiri di Gualdo Tadino con 67.56, Majorana di Orvieto con 65.65, Donatelli di Terni con 65.53 e Mazzatinti di Gubbio con 59.44.

Scienze umane In testa Mazzatinti di Gubbio con 58.23, Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto con 56.25
Frezzi-Angela di Foligno con 51.24, Pieralli di Perugia con 52.25, Properzio di Assisi con 51.47, Angeloni di Terni con 45.68 e Gandhi di Narni con 44.15.

Linguistico Il miglior liceo linguistico è il Properzio di Assisi con 65.07, seguito da Pieralli di Perugia con 59.62, Calvino Città della Pieve con 57.78, Giordano Bruno di Perugia con 57.65, Leonardo Da Vinci Umbertide con 56.81, Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto con 54.71, Angeloni di Terni con 53.21 e Casimiri Gualdo con 53.47.

Indirizzo tecnico economico Guida il Franchetti-Salviani di Città di Castello con 65.97, seguito da  Einaudi di Todi con 61.26, Capitini-Vittorio Emanuele II-Di Cambio di Perugia con 59.67, Polo-Bonghi di Assisi con 56.76, Casagrande-Cesi di Terni con 56.17, Maitani di Orvieto con 56.14, Scarpellini di Foligno con 53.63, Is Amelia Narni con 53.22, Battaglia di Norcia con 49.89, Rosselli-Raseti di Castiglione del Lago con 49.24, Cassata-Gattapone di Gubbio con 46.31 e Is Spoleto con 44.72.

Indirizzo tecnico tecnologico In testa il Giordano Bruno di Perugia con 57.4, seguito da Franchetti Salviani Città di Castello con 55.79, Capitini-V.Emanuele-Di Cambio di Perugia con 54.21, Leonardo Da Vinci di Foligno con 52.48, Sangallo di Terni con 51.72, Gandhi di Narni con 51.64, Ciuffelli-Einaudi di Todi con 50.65, Cassata-Gattapone di Gubbio con 47.88 e Casimiri di Gualdo con 30.36.

Per il Lavoro: 

Istituti a indirizzo tecnico economico In vetta per l’indice di occupazione è il Polo-Bonghi di Assisi con 64.28 che vanta un indice di coerenza del 18.75%, seguito da Maitani di Orvieto 55.56 con 10.53% di coerenza, Capitini-V.Emanuele II-Di Cambio 54.5 con 20.28%, Franchetti-Salviani di Città di Castello 52.27 con 15.63%, Mazzini di Magione 51.42 con 11.54%, Casagrande Cesi di Terni 44.67 con 9.09%, Scarpellini di Foligno 44.21 con 20.56%, Rosselli-Rasetti 33.33 con 5.88%, Einaudi di Todi 43.09 con 10.71%, Is Spoleto 40.41 con 6.25%, Is Amelia-Narni 38.93 con 3.45%, Cassata-Gattapone di Gubbio 37.5 con 13.21% e Battaglia di Norcia 36.35 con 20.69%.

Indirizzo tecnico tecnologico Primo il Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago con l’indice di occupazione del 66.66 e un indice di coerenza del 58.33%. A seguire: Volta di Perugia con 55.3 e 40.33%, Da Vinci di Foligno con 52.57 e 43.3%, Franchetti Salviani di Città di Castello con 51.44 e 28.28%, Sant’Anatolia di Narco di Cerreto di Spoleto con 48.27 e 50%, Allievi di Terni con 49.26 e 25.58%, Maitani di Orvieto con 41.66 e 3.85%, Polo-Bonghi di Assisi con 41.07 e 26.32%, Cassata-Gattapone di Gubbio con 39.79 e 20.34%, Giordano Bruno di Perugia con 39.29 e 0%, Is Spoleto con 36.36 e 16.28%, Ciuffelli-Einaudi di Todi con 36.23 e 36.76%, Capitini-V.Emanuele-Di Cambio con 35.35 e 13.16%, Battaglia di Norcia con 33.33 e 23.08%, Sangallo di Terni con 30.34 e 20%, Gandhi di Narni con 27.66 e 16% e Casimiri di Gualdo con 23.69 e 5.26%.

Professionale con indirizzo servizi Qui in vetta indice di occupazione l’Is Orvieto con 61.53 e 50% di indice di coerenza. Poi Professionale di Assisi con 54.61 e 60%, Polo-Bonghi di Bastia con 47.72 e 40%, Patrizi di Città di Castello con 46.77 e 43.48%, De Carolis di Spoleto con 45.71 e 67.02%, Cavallotti di Città di Castello con 44.39 e 38.81%, Calvino di Città della Pieve con 43.47 e 34.78%, Cavour-Marconi-Pascal di Perugia con 42.85 e 33.96%, Casagrande-Cesi di Terni con 42.32 e 48.1%, Casimiri di Gualdo con 39.99 e 36.36%, Omnicomprensivo di Giano con 35.29 e 7.69%, Salvatorelli-Moneta di Marsciano con 34.16 e 16.67%, Orfini di Foligno con 31.76 e 21.43% e Leonardo Da Vinci di Umbertide con 28.16 e 11.76%.

Professionale con indirizzo industria e artigianato In testa per indice di occupazione l’Omnicomprensivo di Giano con 78.94 e 100% come indice di coerenza. Seguono Baldelli di Città di Castello con 74.49 e 66.67%, Polo-Bonghi di Assisi con 69.99 e 51.72%, Is Spoleto con 60.6 e 29.41%, Salvatorelli-Moneta di Marsciano con 53.66 e 52.17%, Orfini di Foligno con 45.2 e 45.95%, Dante Alighieri di Nocera con 44.18 e 47.62%, Cavour-Marconi-Pascal con 42.72 e 39.22%, Pertini di Terni con 41.18 e 37.68%, Is Orvieto con 41.17 e 27.78%, Omnicomprensivo di Cascia con 39.13 e 9.09%, Ciuffelli-Einaudi di Todi con 37.7 e 45.45% e Cassata-Gattapone di Gubbio con 36.91 e 29.41%.

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