giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 01:34

Da mobilità di emergenza a superciclabile del Tulipano, Terni 30 e lode

Mat, Fiab e Lab.biciclario propongono la rivoluzione delle arterie cittadine: living street e segnaletica creativa

 

Illustrazione Emanuele Serra

Limitare la velocità a 30 km orari, istituire una rete di mobilità di emergenza e trasformare parte dell’irrealizzata metro di superficie in superciclabile del Tulipano, installare ovunque una segnaletica creativa che coinvolga e sensibilizzi gli utenti della strada. Questa in estrema sintesi la proposta progettuale di tre realtà cittadine che sognano la living street, arterie vissute da automobili, monopattini bici e pedoni nel rispetto reciproco e senza il bisogno di cordoli divisori. Si chiama Terni 30 e Lode perché sfrutta il claim ‘Pro-muoviti’ e porta la firma di Mat, Fiab e Lab.biciclario.

Terni 30 e lode Quello proposto è in primo luogo un cambio di mentalità teso a superare anche l’annosa questione della Ztl, l’idea delle reti di emergenza è quella di collegare le ciclabili esistenti o prossime alla realizzazione, in modo da costituire un anello stradale percorribile in bici in grado di collegare quartieri e poli produttivi della città. Nel piano anche una stima dei costi degli interventi pensati e la proposta di una superciclabile lungo un tratto di circa 5 km della ex Fcu che attraversa Terni e arriva sino a Sansepolcro. Un piano di rigenerazione urbana in piena regola con tanto di logo e segnaletica ad hoc.

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