Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 21:51

Otto morti e ricoveri in calo: «Il 30-40% non ha patologie Covid». Il nodo politico delle ospedalizzazioni

Il bollettino delle ultime 24 ore: gli attualmente positivi sono quasi 35 mila, tasso di positività al 13 per cento

Un operatore dell'ospedale di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Sono in tutto 216 in Umbria i ricoveri Covid. Il dato emerge dall’ultimo bollettino della Regione, secondo il quale rispetto alle 24 ore precedenti il calo è di dieci unità; restano stabili (12) i posti occupati nelle terapie intensive. Otto invece i decessi, per un totale che sale a 1.534 dall’inizio dell’emergenza. Tornando ai ricoveri, in particolare 70 persone si trovano a Perugia, 51 a Terni, 36 a Foligno, 23 a Città di Castello, 21 a Pantalla e 15 a Branca. Quanto ai nuovi casi sono invece 2.125 nuovi positivi, più 2,8 per cento sulle 24 ore precedenti, e 2.242 guariti. I casi sono stati trovati analizzando 3.754 tamponi e 12.348 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 13,1 per cento. A fronte di questi dati, il numero di attualmente positivi si attesta a quota 34.919.

IL NUCLEO EPIDEMIOLOGICO: «CURVA RALLENTA»

Per e con Covid Di ricoveri si è parlato venerdì durante la conferenza stampa settimanale in cui Regione e nucleo epidemiologico hanno fatto il punto sulla pandemia. Stando a quanto spiegato dal commissario Covid, Massimo D’Angelo, negli ospedali umbri il 30-40 per cento dei ricoverati positivi al virus non presenta patologie legate al Covid; pazienti che comunque «devono stare in una condizione di isolamento», con tutto quello che ciò comporta in termini organizzativi. Il conteggio dei pazienti è in queste ore un nodo anche e soprattutto politico: le Regioni infatti premono affinché vengano conteggiati solo i pazienti ricoverati «per» Covid e non quelli che arrivano con altre patologie e per i quali la positività si scopre in un secondo momento; in questo modo, si abbasserebbe la percentuale di occupazione dei posti letto e quindi si allontanerebbe il rischio di un cambio di colore, con tutto quello che ciò comporta.

Coletto «L’Umbria – ha detto venerdì l’assessore alla Sanità Luca Coletto partecipando alla conferenza stampa – è pronta a partire non appena ci saranno indicazioni da parte del Ministero. Al momento è arrivata solo una bozza dal Cts e quindi per ora continueremo a comunicare i dati dei ricoverati con l’attuale standard. Noi comunque abbiamo già fatto questa differenziazione: chi è asintomatico non può essere definito un malato». E proprio l’eliminazione dal bollettino del conteggio degli asintomatici è una delle richieste delle Regioni, che però non convince né il Ministero né l’Istituto superiore di sanità, preoccupato che ciò porti a perdere il controllo della pandemia e delle varianti.

I commenti sono chiusi.