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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:05

Covid, in Umbria altri 164 casi ma ricoveri stabili. Nell’ultima settimana incidenza in leggero calo

Il bollettino: nei reparti 62 persone, otto delle quali in terapia intensiva. Nessun decesso. Sei contagiati su dieci non sono vaccinati

Il drive through di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Sono 164 in Umbria i casi di nuovo coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, quasi 30 in più rispetto al giorno precedente. Stabile invece il numero dei ricoverati negli ospedali della regione, 62, dei quali sempre 8 in terapia intensiva. Fermo a quota 1.428, invece, il dato che riguarda i decessi, mentre i guariti sono 148. I 164 nuovi casi sono stati trovati analizzando 1.983 tamponi, con un tasso di positività che si attesta all’8,3%. Nel complesso sono 1.850 gli attualmente positivi con un trend che, al di là di alcune oscillazioni giornaliere, è in calo dopo il picco di 2.240 raggiunto intorno a Ferragosto.

La settimana Allargando lo sguardo al resto della settimana, secondo i dati della Fondazione Gimbe dal 18 al 24 agosto i casi in Umbria sono diminuiti del 13%. Dall’analisi emerge una situazione «in miglioramento» per i casi attualmente positivi ogni 100 mila abitanti (221). Secondo il report del Nucleo epidemiologico della Regione, riferito al periodo 16-22 agosto, l’incidenza «è in leggera diminuzione» con 81 casi per 100 mila abitanti. Il valore dell’indice Rt invece si attesta a 0,8, mentre i contagi «si concentrano in modo molto prevalente nella fascia di età fra 14-24 anni, anche se nell’ultima settimana si riscontra un leggero aumento nella classe fra 25-44 anni».

I numeri I distretti sanitari che hanno superato i 100 casi ogni 100 mila abitanti sono Narni-Amelia e Alto Tevere, mentre quello della Valnerina ha superato i 200 casi per 100 mila abitanti (289,73); gli unici sotto la soglia dei 50 casi per 100 mila abitanti sono Trasimeno e Assisano. «Il fatto che non ci sia, al momento, una crescita esponenziale repentina dei casi e che il rapporto tra i casi e gli indicatori di gravità si sia molto ridotto rispetto al passato – continua il Nucleo – fa ragionevolmente pensare che la vaccinazione, ormai consistente su gran parte della popolazione vaccinabile, rallenti fortemente sia la diffusione ma soprattutto la gravità della malattia». In particolare, nell’ultima settimana il 58% dei nuovi contagi era relativo a persone non vaccinate, mentre il 16% aveva ricevuto solo una dose e il 7% anche la seconda, ma da meno di 15 giorni; il 19%, infine, si è contagiato oltre le due settimane.

Ricoveri e vaccini In merito ai pazienti ricoverati in terapia intensiva, cinque di loro non sono vaccinati, uno ha ricevuto una sola dose e due (entrambi ultra 55enni) sono vaccinati con ciclo completo. Dei pazienti ricoverati in area medica, 21 non sono vaccinati, cinque hanno ricevuto una sola dose e 28 sono vaccinati con ciclo completo. Dei 28 vaccinati con ciclo completo ricoverati in area medica, 23 hanno più di 60 anni e 17 più di 80 anni.

La campagna Proprio sul fronte vaccini secondo il Gimbe è pari al 10% la popolazione di ultra 50enni che ancora non ha ricevuto alcuna dose (contro una media nazionale pari a quasi il 13%); nella fascia 12-19 anni, la più delicata in vista dell’imminente avvio dell’anno scolastico e alla quale, sabato e domenica, sarà dedicato il secondo vaccine day, la percentuale sale al 46,8%. Nel complesso, a ricevere almeno una dose fino a ora sono stati 637.739 umbri, pari all’82,6% della popolazione di riferimento, mentre in 533 mila (69%) hanno completato il ciclo; a questi, inoltre, vanno aggiunti i quasi 98 mila che si sono prenotati. In totale, in Umbria sono state somministrate 1.151.019 dosi sulle 1.225.834 consegnate.

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