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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:40

Covid, dopo l’impennata dell’ultima settimana ricoveri stabili. Umbria con il più alto tasso di incidenza

Nei reparti degli ospedali 130 persone, 9 nelle intensive. Superata la soglia di allerta per l’area non critica. Un morto e 2.594 nuovi casi

Operatori in un ospedale umbro (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Dopo l’aumento degli ultimi giorni, rimane stabile il numero dei ricoveri negli ospedali dell’Umbria. Secondo l’ultimo bollettino della Regione nei reparti ci sono 131 persone, una in più rispetto al giorno precedente, delle quali nove in terapia intensiva (+1). In particolare, 52 pazienti sono all’ospedale di Perugia, 42 in quello di Terni, 19 a Castello e 18 a Foligno. Al di là del rilevamento giornaliero, il dato sulle ospedalizzazioni – che rappresenta l’elemento centrale in questa fase – va letto con un orizzonte più ampio: nell’ultima settimana, ossia quella dal 23 al 30 dicembre, i ricoverati complessivi sono balzati da 73 a 130, con un incremento percentuale del 78 per cento, mentre per quanto riguarda le terapie intensive l’oscillazione è stata sostanzialmente nulla.

FINO A 200 POSTI LETTO IN QUATTRO OSPEDALI

Posti letto Vale la pena ancora una volta ricordare che il 22 febbraio scorso negli ospedali dell’Umbria c’erano 556 ricoverati di cui 81 in terapia intensiva, mentre il picco precedente, che risale al 23 novembre 2020, ha fatto contare 451 ricoverati di cui 78 in intensiva. Nella giornata di venerdì la giunta regionale ha addotato il piano relativo all’incremento dei posti letto, parzialmente emerso nelle scorse ore: in questa fase di «scenario 4» si toccheranno i 197 posti in quattro ospedali, senza l’istituzione di Covid hospital, mentre il 5 scatterebbe a quota 170 pazienti e/o 15 terapie intensive. Sullo sfondo, ovviamente, al di là dell’ampliamento dei posti rimane il problema della carenza di personale.

CON ALTRI 39 RICOVERI IN UMBRIA SCATTEREBBE LO «SCENARIO 5»

Agenas Secondo il monitoraggio dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, in Umbria al momento l’occupazione dei posti nei reparti di area non critica è pari al 18 per cento a fronte di una media nazionale del 17 per cento; quanto alle terapie intensive, invece, il tasso di occupazione è pari al 9 per cento, quattro punti in meno rispetto alla media. Uno dei parametri per il passaggio di colore di una regione in giallo è proprio l’occupazione dei posti letto: per quelli di area non critica la soglia è del 15 per cento, mentre per le terapie intensive è pari al 10 per cento.

Incidenza Intanto dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute emerge che sono quattro le regioni dove il tasso di incidenza dei casi di Covid è sopra mille su 100mila abitanti rispetto alla media nazionale che è di 783. In Umbria – la regione con il tasso più alto – i casi sono 1.485 per centomila abitanti, in Lombardia 1.442, in Toscana 1.098, in Piemonte 1.021. Il valore più basso è in Molise con 207 casi e la Sardegna con 226 ogni 100 mila abitanti. 

Il bollettino Tornando al bollettino odierno, va registrato un nuovo decesso, con il totale che sale a quota 1.504 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Quanto ai nuovi casi sono 2.594 contro i 3.328 del giorno precedente, trovati analizzando 6.305 tamponi molecolari e 18.846 test rapidi antigenici, per un tasso di positività sul totale che si attesta al 10,3 per cento. Quanto ai guariti invece sono 242. A fronte di questi numeri, il livello di attualmente positivi si attesta a quota 19.403; quasi identico il numero delle persone in isolamento (19.272).

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