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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:14

Umbria rimane arancione. Varianti sostituiscono ceppo originario ma si vedono primi effetti delle misure

L’Rt si attesta a 0,98. Dario: «Brasiliana e inglese, incidenza molto significativa». Contagi, 301 casi ma ricoveri in calo. Altri 11 decessi

Un drive through (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

L’Umbria si trova davanti a «una incidenza delle varianti molto significativa, che evidenzia come queste stiano sostituendo il ceppo originario». A dirlo, venerdì pomeriggio, è stato il direttore della sanità regionale Claudio Dario nel corso dell’appuntamento settimanale con la stampa per fare il punto sull’emergenza sanitaria. Parlando dei risultati su alcuni dei campioni inviati dalla Regione all’Istituto superiore di sanità (per ora ci sono quelli di 77 test, mentre gli altri 114 arriveranno nel corso del fine settimana), Dario ha sostenuto che «stiamo parlando comunque già di percentuali alte».

Le varianti «Quello fatto – ha aggiunto – è un campionamento statistico. Sono stati presi dei tamponi non solo in ambito ospedaliero ma in modo che il risultato potesse essere più rappresentativo possibile della popolazione umbra. I campioni analizzati e da analizzare ancora provengono dai diversi laboratori (cinque in tutto, ndr) e dai diversi territori come prelievi». Per quanto riguarda i 77 campioni 41 sono risultati positivi alla variante brasiliana e 63 all’inglese: di quelli in cui è stata riscontrata la seconda alcuni arrivavano dai laboratori di Città di Castello (7), Perugia (9) e Spoleto (1); dal laboratorio di Perugia invece arrivavano 21 tamponi positivi alla brasiliana, 8 da quello di Città di Castello e uno da Terni. La situazione relativa alle varianti non ha comunque inciso sull’assegnazione dei diversi colori alle regioni: la provincia di Perugia rimarrà rossa per almeno un’altra settimana, mentre quella di Terni arancione.

I numeri Da annoverare tra le notizie positive invece il fatto che nella regione «cominciano a vedersi i primi segnali dell’efficacia delle misure adottate». Secondo l’analisi del nucleo epidemiologico «da qualche giorno la curva della media mobile ha iniziato a flettere, ma il dato non è ancora stabilizzato vista la forte oscillazione del numero casi; comunque potrebbe essere una indicazione per il futuro». L’Rt degli ultimi 14 giorni è pari a 0,98 (con una forbice che va da 0,8 a 1,16), mentre quello calcolato dall’Iss per il periodo che va dall’8 al 14 febbraio è di 1,17. La regione, in cui nel periodo considerato dall’Istituto sono stati registrati 2.411 casi con un’incidenza di 277 ogni 100 mila abitanti, viene classificata dall’Iss a rischio alto.

L’analisi Secondo i numeri forniti dal nucleo epidemiologico regionale permangono «differenze molto significative» tra la provincia di Perugia, dove più alto è il contagio, e quella di Terni. Nella prima l’incidenza è pari a 332 casi ogni 100 mila abitanti, mentre nella seconda 82 con una media regionale di 268. Da notare comunque che l’incidenza per quanto riguarda la provincia di Perugia comincia a scendere, anche se di poco. Per quanto riguarda invece le fasce di età, nel Perugino sono tutte in crescita con dati particolarmente alti per bambini e ragazzi in età scolastica: l’incidenza su questo versante è superiore a 400 ma si nota un appiattimento della curva.

Il bollettino Quanto ai dati delle ultime 24 ore, si registrano purtroppo altri 11 decessi (3 di Perugia, 2 di Foligno e uno di Bastia, Città di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino e Trevi), col totale che sale a quota 959 dall’inizio dell’emergenza. I nuovi contagi sono invece 301, in calo rispetto alla giornata precedente (319), a fronte di 3.896 tamponi, con un tasso di positività del 7,7%. In calo invece il numero dei ricoveri: da 554 a 545, dei quali 83 in terapia intensiva (due in meno rispetto alla giornata precedente). Quanto ai guariti, passano da 32.692 a 32.961. Sulla base di questo scenario, il numero degli attualmente positivi tocca quota 8.439.

Dove sono i positivi Questa la situazione dei contagi nei comuni dell’Umbria: Perugia 2055 (-8), Foligno 911 (+2), Fuori Regione 658 (-1), Città di Castello 406, Bastia Umbra 373 (+5), Terni 302 (-1), Assisi 271 (+18), Marsciano 238 (+3), Spoleto 220 (+9), San Giustino 200 (+7), Magione 197 (-4), Umbertide 190 (+8), Gubbio 167 (+6), Corciano 163 (-6), Spello 159 (+4), Nocera Umbra 121 (+2), Città della Pieve 110, Bevagna 104 (-1), Castiglione del Lago 96 (-2), Torgiano 94 (-4), Todi 88 (-4), Deruta 84 (-3), Giano dell’Umbria 83, Trevi 74, Amelia 68 (-7), Bettona 57 (+3), Passignano sul Trasimeno 52 (-3), Gualdo Tadino 52 (+3), Tuoro sul Trasimeno 51 (-2), Montefalco 51, Narni 41 (+1), Gualdo Cattaneo 41, Citerna 40, Panicale 38, Castel Ritaldi 34 (+2), Cannara 33 (-1), Valtopina 32, Collazzone 32 (-3), Valfabbrica 27 (-1), Orvieto 27 (-1), Fratta Todina 22, Monte Santa Maria Tiberina 21 (+1), Campello sul Clitunno 21 (+1), Montone 17, Montecchio 17, Montecastrilli 17, San Venanzo 16 (+3), Sant’Anatolia di Narco 15, San Gemini 15, Piegaro 15 (-1), Monte Castello di Vibio 15, Scheggino 13, Scheggia e Pascelupo 13 (+2), Arrone 13 (+2), Polino 12, Baschi 12, Fabro 10 (-2), Sigillo 9, Sellano 9 (-1), Ficulle 9, Stroncone 8, Montefranco 8, Massa Martana 8 (-1), Paciano 7, Vallo di Nera 6 (+1), Cerreto di Spoleto 6 (-1), Allerona 6 (-3), Calvi dell’Umbria 5, Avigliano Umbro 5 (-1), Preci 4 (+2), Penna in Teverina 4, Otricoli 4, Norcia 4, Castel Viscardo 4, Acquasparta 4, Pietralunga 3, Castel Giorgio 3, Cascia 3, Montegabbione 2, Ferentillo 2, Attigliano 2 (-2), Alviano 2, Parrano 1, Monteleone di Spoleto 1, Monteleone d’Orvieto 1, Lisciano Niccone 1, Guardea 1, Giove 1, Fossato di Vico 1, Costacciaro 1, Porano 0, Poggiodomo 0, Lugnano in Teverina 0.

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