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lunedì 15 agosto - Aggiornato alle 20:45

Covid-19, Umbria ancora col tasso più alto di occupazione posti letto area medica

Secondo l’Iss nella regione si è al 44 per cento. In Italia scendono incidenza e Rt

La preparazione prima di entrare in rianimazione-©Fabrizio Troccoli

Occupazione di posti letto in area medica, Umbria ancora col tasso più elevato. Dopo Gimbe a certificarlo, venerdì mattina, è anche il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Nella regione, infatti, la settimana appena trascorsa, ovvero 22-28 luglio, ha fatto registrare ancora una saturazione dei reparti Covid-19 del 44 per cento. Si tratta del livello più elevato del paese, seguito da Calabria (36,1%) e Valle D’Aosta (35%).

Monitoraggio Iss Nel report, comunque, viene confermato il trend delle ultime due settimane. A livello italiano, ma anche in Umbria, scende l’incidenza settimanale dei casi di Covid e l’indice di contagiosità RT. L’incidenza arriva a 727 casi ogni 100 mila abitanti rispetto ai 977 casi della settimana precedente. Nel periodo 6-19 luglio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03, in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era 1,23. Quest’ultimo resta ma sopra la soglia epidemica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid è stabile al 4,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28 luglio) rispetto al 4,1% del 21 luglio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende leggermente al 17,0% (dato al 28 luglio) rispetto al 17,1% del 21 luglio. Lo indica il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

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